BUSTO ARSIZIO – Il decimo anno del Natale solidale batte ogni record: più di 270 pasti donati – erano stati 220 nell’edizione di dodici mesi fa – e la grande soddisfazione di essere stati «testimoni di quanta voglia di fare del bene ci sia». Ad ammetterlo sono Matteo Vago e Vito Russo, i promotori dell’associazione “Diamoci una mano”, un progetto nato come “cena degli avanzi” ma ormai diventato una grande macchina di solidarietà per aiutare e regalare sorrisi alle persone bisognose in occasione del Natale.
La sfida

«Il nostro è stato un Natale bellissimo, non solo perché abbiamo donato più di 270 pasti, ma anche perché pur in un momento difficile dove si parla di guerre, odio e situazioni economiche difficili siamo stati testimoni di quanta voglia di fare del bene ci sia – raccontano Matteo Vago e Vito Russo – l’altroieri i nostri cuori grandi (i nostri volontari) hanno centuplicato la bellezza del Natale, portando calore e felicità a chi purtroppo non può averle perché il mondo con lui è stato duro, e per una sera hanno ricordato a tutti che questo mondo è un bel posto in cui vivere e che Natale è e sarà sempre una bella festa. I nostri volontari sono stati dei bellissimi specchi che hanno riflesso tutti i sorrisi, tutte le buone parole e tutta la voglia di aiutare il prossimo che ci hanno donato tutte le persone di buon cuore che hanno voluto condividere con noi (e con chi è in difficoltà) cibo a lunga conservazione e già cucinato, assorbenti femminili e prodotti per i neonati. È grazie al loro impegno e al loro coraggio che possiamo raccontare questa bellissima esperienza natalizia».
Dove sono finiti i pasti

Non più solo una “cena degli avanzi”, dunque. «Il cibo donato è stato portato all’oratorio di San Luigi della parrocchia San Giovanni e da lì ha seguito due strade distinte – rivelano i volontari – quello inscatolato è stato raggruppato in scatoloni e donato alle famiglie bisognose segnalateci da alcuni enti caritatevoli della nostra città, mentre il cibo già cucinato è stato scaldato e portato nel nuovo locale mensa posto a fianco della stazione FS di Busto Arsizio, dove i nostri ospiti hanno potuto sedersi in un luogo caldo e gustare tutto ciò che potevamo loro offrire. Il cibo già cucinato in eccedenza è stato consegnato ai Frati di Busto (rispettando ovviamente la catena del freddo) e donato alle persone in difficoltà il 26 dicembre sempre nel nuovo locale mensa a fianco della stazione FS». Una doppia cena di Natale, e «nulla è stato sprecato: anche il cibo a lunga conservazione in eccedenza è stato donato alla Caritas, alla San Vincenzo di Sacconago e ad altri enti benefici che lo distribuiranno nel prossimo periodo attraverso altri canali a chiunque ne abbia bisogno».
I ringraziamenti
I volontari sono entusiasti di questa ennesima esperienza di successo: ormai il Natale solidale è una certezza, e continua a crescere e aiutare sempre più persone a vivere la festa con qualche preoccupazione in meno. «Non possiamo fare altro che ringraziare di cuore tutte le persone che hanno voluto condividere del cibo voi noi, la dottoressa Fossati, don Claudio di Sacconago e don Matteo della parrocchia di San Giovanni – la chiosa di Matteo Vago e Vito Russo – grazie per averci permesso di rendere questo Natale un giorno di vera gioia per tutti».
Diamoci una mano, a Busto Natale solidale da record: serviti oltre 220 pasti
