Il neo-presidente Flavio Castiglioni: «Il Parco Alto Milanese è di tutti. Ora va ampliato»

di Sarah Zambon

CASTELLANZA – A tu per tu con il neo eletto presidente del Consorzio Parco Alto Milanese, Flavio Castiglioni, da più di 30 anni impegnato in prima persona nella salvaguardia dell’ecosistema e tra gli storici promotori dell’evento “Bicipace” di Legambiente, che quest’anno si svolgerà domenica 26 maggio, toccando il prestigioso traguardo della 40^ edizione.

Come è nato il suo rapporto con il Parco Altomilanese?

«Vivo questo parco da sempre in prima persona e posso dire di amarlo profondamente: il mio primo approccio con il PAM a livello gestionale era stato nel 1999, quando l’allora sindaco di Castellanza Livio Frigoli – che ringrazio per avermi avvicinato a questa splendida realtà anche dall’interno – mi aveva nominato nel CDA, in cui ero poi rimasto fino al 2005. Negli anni successivi, mi sono anche impegnato sul fronte politico, arrivando a candidarmi Sindaco a Marnate con una lista civica e poi a far parte della prima Giunta Cerini a Castellanza, in qualità di consigliere comunale delegato all’ambiente. Per impegni personali, avevo deciso di non presentarmi alle successive elezioni castellanzesi, ma Mirella mi aveva chiesto di partecipare al bando per il CDA del PAM ed io l’avevo ascoltata. Doveva essere lei a nominarmi presidente: quel nefasto 25 aprile ci eravamo detti che ci saremmo visti il giorno dopo per parlarne. Mirella era una grande amica del parco e, come me, gli voleva bene…».

Quali sono gli obiettivi che intende raggiungere con il mandato appena conferitole alla guida del Consorzio?

«Sicuramente, una delle priorità sarà instaurare un rapporto più diretto con le tante associazioni del territorio e rilanciare il sodalizio degli “Amici del Parco”, che deve essere un’associazione idealmente neutra e non politicizzata, in modo da riavvicinare al PAM la cittadinanza di tutti e tre i Comuni su cui si estende. Vorrei che questo grande polmone verde fosse il parco di tutti, da vivere in maniera intensa, corretta e positiva. Ci auguriamo anche che, come già successo a Legnano, Castellanza e Busto inseriscano nel loro PGT l’ampliamento della sua superficie ed intendiamo essere un valido supporto per i rispettivi Sindaci per lavorare nell’ottica di guadagnare ulteriore spazio verde nel futuro».

Tra le problematiche che più spesso vengono segnalate in merito al Parco Alto Milanese c’è anche il bracconaggio…

«Infatti. L’ideale sarebbe quello di raggiungere un equilibrio tra le esigenze degli agricoltori che coltivano i campi all’interno e a ridosso del perimetro, la cura dei boschi e la sussistenza delle specie selvatiche che ci abitano, come conigli e scoiattoli, la cui popolazione è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni, causando notevoli danni alle coltivazioni. Vogliamo impegnarci immediatamente ad affrontare questo serio problema, aprendoci ad un confronto quanto più possibile costruttivo. La nostra piccola fauna ha comunque un suo pregio: un’idea in cantiere, ad esempio, è quella di creare abbeveratoi per gli animali da posizionare nei boschi, visto che il PAM è un parco asciutto, cioè senza specchi o corsi d’acqua. Il tutto per continuare a favorire, al suo interno, lo sviluppo della biodiversità».

Con l’approssimarsi dell’estate, si aprirà anche la stagione delle grigliate all’aperto: avete intenzione di ripristinare le postazioni per il barbecue che c’erano in passato?

«Assolutamente no. Oltre al fatto che erano state pure vandalizzate, le postazioni per grigliare costituivano un grave problema per la sicurezza del Parco, che si era incendiato più volte per l’incuria di chi, svuotandole, lasciava le braci ancora accese ovunque. Ci siamo resi conto che la loro fruizione è troppo complicata da gestire, quindi saranno sempre benvenuti tutti i tipi di pic nic, ma niente griglie!».

Ci sono difficoltà per trovare, in questo momento, un nuovo custode per il Parco…

«Purtroppo sì. Anche il più recente bando che era stato emesso è andato deserto. Lo riproporremo a breve, cercando di dargli la massima visibilità, in modo da individuare il più presto possibile questa figura indispensabile per la gestione della sicurezza del PAM.».

Avete in programma iniziative nel prossimo periodo?

«Vogliamo valorizzare il più possibile la splendida “Stanza nel bosco”, realizzata grazie al Rotary Parchi, soprattutto in collaborazione con le scuole del territorio e sfruttare la Biblioteca verde che si snoda lungo la dorsale del Parco facendola vivere appieno ai frequentatori, soprattutto i più giovani. Queste due aree del PAM sono l’ideale per effettuare didattica all’aperto ed educare grandi e piccini al rispetto per l’ambiente. Non mancheranno poi i tradizionali eventi estivi alla Baitina, in gestione al Circolone di Legnano per altri quattro anni e proseguiremo con tutte le iniziative già in calendario, tra cui la palestra a cielo aperto e diverse feste aperte a tutti».

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