L’INCORNATA La Super Juve di Allegri a tre passi dall’ennesimo record

Incornata Juve record

Nel mirino della super Juve di Allegri c’è ora il record delle dieci vittorie consecutive di inizio campionato ottenuto dalla Roma di Rudy Garcia nel 2013-2014. Un record, che salvo impensabili cataclismi, verrà infranto. Nelle prossime tre gare, infatti, i campioni d’Italia in carica affronteranno in rapida successione Genoa e Cagliari in casa e in mezzo la trasferta di Empoli. Due partite a Torino e una in Toscana, non proprio una trasferta complicata. Sembra proprio il tappeto ideale per tagliare un altro traguardo storico. L’ennesimo di una squadra che in campo sta dimostrando anche quest’anno di non avere rivali. Una corazzata che fin qui ha vinto con merito contro tutte le avversarie, schiantando anche il Napoli, prima delle inseguitrici, seppur a distanza già siderale. Sei punti di vantaggio sulla seconda, otto sull’Inter terza della classe e addirittura già 10 sulla Roma di Eusebio Di Francesco. Un abisso. L’impressione, peraltro, è che in molte gare la Juve abbia giocato con motore appena acceso e che ogni volta sia stata sufficiente una ”sgasata”, una piccola accelerazione per superare i piccoli ostacoli incontrati per strada, anche durante la stessa partita. Un dominio pressoché totale, tanto che le uniche distrazioni, gli unici motivi di discussione sono extracalcistici: in primis la faccenda del presunto stupro di Cristiano Ronaldo e poi c’è la storia della sostituzione traumatica del direttore generale Marotta. In campo non c’è trippa per gli avversari. Troppo grande il divario dal punto di vista tecnico, della mentalità, della forza fisica, dell’esperienza complessiva. Di fatto, la sensazione, è che si giochi per il secondo posto già alla prima settimana di ottobre. Un fatto forse mai accaduto prima. Diciotto gol fatti (miglior attacco del torneo) e cinque subiti (seconda miglior difesa dietro la Samp di Giampaolo). Una rosa spaventosa in ogni reparto. Difesa solida ed esperta, centrocampo tecnico e fisico, attacco inarrivabile per numero di opzioni a disposizione e per repertorio complessivo. Perché l’encefalogramma del campionato si rianimi è necessario uno scossone: l’imponderabile, ma al momento di miracoli all’orizzonte non se ne intravedono.

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