Induno, il primo bilancio del sindaco Castelli: «Pianificazione e potenziamento»

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Il sindaco di Induno Olona Giorgio Castelli

INDUNO OLONA – Sindaco da un anno e mezzo (venne eletto a giugno 2024 succedendo a Marco Cavallin), Giorgio Castelli fa il punto su questo suo primo scorcio di mandato alla guida di Induno Olona. Dalle opere pubbliche fino ad Asfarm lo sguardo a quanto fatto e alle prospettive per il 2026, tra pianificazioni e potenziamento.

Opere pubbliche

Sulle pagine dell’informatore comunale Induno Notizie – nel primo numero in seguito all’insediamento della nuova amministrazione – Castelli ha affrontato tema dopo tema le attività svolte fin qui. A partire dalle opere pubbliche, con i lavori di manutenzione straordinaria realizzati per scuole, palestra e centro polivalente. Per l’area feste è definita la progettazione esecutiva: inizio lavori a primavera 2026, così come per il sottopassaggio del fiume Olona. Per la sede comunale è pronto un progetto di ristrutturazione degli spazi e di adeguamento energetico. Quindi la pianificazione urbanistica. «Abbiamo affidato un incarico di riprogettazione del piano generale – spiga Castelli – un incarico specifico per il centro storico e da ultimo un incarico per la riconfigurazione della via Jamoretti».

Istruzione e sport

Sul fronte istruzione il sindaco cita tra gli interventi l’azzeramento delle liste di attesa per asilo nido e scuola dell’infanzia e il potenziamento delle iniziative legate al diritto allo studio con il doposcuola per gli alunni della secondaria di primo grado. In ambito di sicurezza l’allargamento della rete di videocamere, il passaggio (in fase di realizzazione) a un nuovo software integrato con i comuni limitrofi e l’avviamento della ricerca di nuovo personale. Quindi lo sport. «Dopo anni di proroghe abbiamo proceduto a definire le nuove convenzioni per la gestione del centro sportivo Maroni e della palestra Ganna ed entro il 2026 procederemo in tal senso anche per il centro sportivo di Olona». Per la cultura il completamento dell’aula studio presso la biblioteca comunale. Infine Asfarm, con la progettazione di massima della seconda sede per potenziare e sviluppare i servizi diagnostici, la medicina specialistica, l’assistenza domiciliare e i piccoli interventi infermieristici. Progettazione esecutiva e inizio lavori previsti nel corso del 2026.

Raccogliere i frutti

Tra gli aspetti da migliorare Castelli indica la riorganizzazione delle attività comunali e l’adozione di tecnologie informatiche più avanzate. «Per la prima la criticità maggiore risiede nella carenza di personale in ruoli chiave e nella difficoltà di reperire risorse qualificate. Per quanto riguarda la seconda le lungaggini burocratiche e le tempistiche di adozione». Quindi lo sguardo alle prospettive in vista. «È stato un anno di lavoro sottotraccia, di messa in ordine, di potenziamento e di regolazione dei servizi fondamentali, di progettazione, di pianificazione degli interventi. Nel corso del 2026 dovremmo raccogliere i frutti di tutte queste attività preparatorie e su un altro fronte dovremmo consolidare le innovazioni introdotte. L’impegno non è venuto meno, vedremo se i fatti ci daranno ragione».

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