RESCALDINA – Un secolo di storia tra Auschwitz, sulle tracce di Primo Levi, e la Val di Fassa, raccontando le memorie e il vissuto dell’ufficiale austroungarico ebreo Richard Lowy dalle due guerre mondiali a oggi, dando voce ai “giusti” della Valle. È il romanzo “No ve desmention” (non vi dimentichiamo in lingua ladina) della professoressa Chiara Iotti, docente di lettere al Liceo Crespi di Busto Arsizio, presentato in occasione della Giornata della Memoria durante il service culturale del Lions Club Legnano Rescaldina Sempione che si è tenuto giovedì scorso, 22 gennaio, all’Osteria sociale del Buon Essere La Tela di Rescaldina (nella foto). Presenti il presidente del Club Gian Claudio Castellani, il past governatore distrettuale Danilo Francesco Guerini Rocco e gli officer Massimo Bellasio e Cristina Boracchi.
«C’è sempre la libertà di scegliere»
«Sentivo il desiderio e, prima ancora, il dovere di raccontare questa storia» ha raccontato l’autrice, appassionata di storia e letteratura e innamoratissima della Val di Fassa che frequenta fin dall’infanzia, quasi come se questa storia abbia trovato, senza troppa fatica di essere cercata, la sua penna, affinché restasse per sempre impressa, a perenne memoria di quello che è stato. «C’è sempre la libertà di scegliere» ha ricordato ancora Iotti, aggiungendo che «la memoria di una comunità è luce e speranza per il futuro».
Il past governatore distrettuale Carlo Massironi ha ricordato che l’iniziativa di carattere storico culturale è uno dei service che si affianca alle numerose attività umanitarie, sociali e filantropiche svolte dal Lions Club Legnano Rescaldina Sempione nell’ambito delle finalità lionistiche.
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