INDUNO OLONA – E’ stato condannato a due anni, e a risarcire la vittima per un ammontare di 5mila euro, il 61enne, caporeparto con un ruolo sindacale in un’azienda di Induno Olona, accusato di violenza sessuale nei confronti di una collega 32enne molestata sul posto di lavoro. La sentenza di primo grado pronunciata oggi, martedì 12 novembre, dai giudici del tribunale di Varese.
Il coraggio di denunciare
I fatti contestati risalgono al 2021, in epoca Covid, quando la 32enneera arrivata in ditta tramite un’agenzia. Il 61enne avrebbe cercato di baciarla, abbassandole la mascherina in una zona appartata dell’azienda, allungando le mani, e si sarebbe rivolto a lei, in più occasioni, con battute sconce e domande sull’intimità della ragazza, che poi lo ha denunciato. La donna, assistita dall’avvocato Luca Carignola, si è costituita parte civile nel processo.
Accusa e difesa
Durante l’esame la parte lesa in aula aveva sottolineato lo stato di ansia e di forte tensione da lei provato a causa degli episodi al centro del processo, e la sua paura di perdere il lavoro, legata al fatto che il 61enne era un rappresentante sindacale. L’accusa aveva chiesto una condanna a sette anni. Il legale dell’imputato, l’avvocato Fulvio Anzaldo, aveva chiesto l’assoluzione mettendo in dubbio, durante l’arringa finale, la credibilità della ragazza. Oggi è arrivata la condanna in primo grado.
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