GALLARATE – «Mi fermano al supermercato e in farmacia e mi chiedono, “ma è lei?”». Il termometro della popolarità di Nonno Renato, alias Renato Gnocchi, pasticcere che si è riscoperto star dei social alla veneranda età di 82 anni. I suoi video virali su Instagram e Tik Tok arrivano fino a quattro milioni di visualizzazioni, ma lui non fa altro che mettere in vetrina il lavoro che svolge da 67 anni nella storica Pasticceria F.lli Gnocchi, ora a Cajello di Gallarate. E i panettoni che portano la sua firma hanno fatto “sold out” a Londra nel nuovo ristorante del nipote Giorgio Locatelli, che è una star TV con Masterchef.
Svolta social
Dietro il “fenomeno” Nonno Renato c’è il nipote Lodovico Gnocchi, figlio di Massimo, che studia comunicazione all’università. È lui ad aver suggerito la svolta social della storica Pasticceria F.lli Gnocchi: «L’anno scorso ero al primo anno di università e potevo venire in laboratorio al mattino a fare i video» racconta Lodovico. E papà Massimo lo ha lasciato «libero di sbizzarrirsi, sia per fare training sull’uso delle piattaforme sia come strumento promozionale» per l’attività di famiglia. E i numeri hanno dato una spinta anche alle vendite: «È difficile da quantificare ma un incremento c’è – rivela Massimo Gnocchi – ricordo ancora il primo video che “spaccò”, mi ritrovai 190 mail nella casella della pasticceria».
I video virali
Ora i video e i reel di Nonno Renato viaggiano ad una media di almeno 3 milioni di visualizzazioni al mese, con picchi da 4 milioni su Instagram. E i profili della Pasticceria in pochi mesi hanno superato i 10mila follower sia su Instagram che su Tik Tok. Il più visto in assoluto è “Nonno Speedy Gonzales“, in cui Renato Gnocchi, con la rapidità di una macchina, dosa sulla teglia l’impasto per gli amaretti con la sac à poche. «Mi diverto – rivela Renato Gnocchi – sul telefono non ho né Instagram né WhatsApp, rispondevo e basta. Adesso ho iniziato a fare qualche foto. Per me vale sempre il detto: ogni ofelè fa el so mestè». Il suo mestiere, quello di pasticcere, lo fa da quando aveva 15 anni, nella pasticceria di famiglia fondata nel 1958. Dove arriva tutte le mattine alle sei e mezza.
Da Gallarate a Londra

Persona schiva, «all’inizio lo dovevi trascinare» racconta il figlio Massimo. Adesso è entrato nel personaggio e ha preso familiarità con la “macchina da presa”: «Come attore è bravissimo» ammette il nipote-regista, che spesso gli fa da spalla nei video. Ora “Nonno Renato”, oltre che un influencer, è diventato anche un brand. «Su Tik Tok funziona così» rivela Lodovico Gnocchi. E così la sua firma è stata messa sui panettoni artigianali, da sempre uno dei pezzi forti della Pasticceria F.lli Gnocchi, insieme – of corse – agli Amaretti di Gallarate finiti anche sulla tavola di Carlo e Camilla d’Inghilterra. A Londra è Giorgio Locatelli, nipote di Renato, ad aver messo i panettoni nel catalogo del suo “LocaDeli”, il delivery del suo nuovo ristorante alla National Gallery. Il risultato? Sold out. Nonno Renato colpisce ancora.
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