Influenza, campagna vaccinale nel pieno. Il medico: «Over 60 ancora poco protetti»

Gallarate dottore vaccini influenza

di Giorgio Cappellini

Siamo nel pieno della campagna vaccinale anti-influenzale, una delle principali misure di sanità pubblica per contenere la diffusione dei virus stagionali. Il vaccino non serve solo a prevenire l’infezione, ma soprattutto a ridurre la gravità dei sintomi e il rischio di complicanze, permettendo un recupero più rapido e meno giorni di assenza dal lavoro.

A ribadirlo è il dottor Alberto Facchinetti di Gallarate, che sottolinea come la vaccinazione sia «indicata in primo luogo alle persone over 60, spesso colpite da patologie croniche come diabete, bronchite cronica, tumori e cardiopatie». Ma la raccomandazione riguarda anche categorie professionali esposte al contatto quotidiano con il pubblico, come «infermieri, medici, insegnanti e forze dell’ordine». Cresce inoltre l’attenzione per le donne in gravidanza, considerate più vulnerabili rispetto alle complicanze influenzali.

Oltre al vaccino stagionale restano importanti anche altre vaccinazioni di cui ormai da anni si sente parlare: dal Covid-19 allo pneumococco, fino al vaccino contro l’herpes zoster, noto come fuoco di Sant’Antonio.

«Conoscendo a fondo la situazione clinica di ogni paziente – spiega Facchinetti – è possibile individuare le persone più fragili e consigliare loro la vaccinazione in modo puntuale». Non mancano però gli effetti collaterali, seppur lievi e temporanei: «In alcuni casi può comparire febbre o malessere per uno o due giorni, ma si tratta di disturbi passeggeri», precisa il medico.

Restano invece più preoccupanti i dati sull’adesione da parte dei cittadini over 60, che secondo Facchinetti «dovrebbe essere più alta». A presentarsi più numerosi negli ambulatori sono infatti gli over 80 e i pazienti con malattie croniche: «Proprio a causa delle loro condizioni comprendono meglio l’importanza della prevenzione», aggiunge il medico.

La protezione del vaccino richiede circa 15 giorni per attivarsi e dura in media due mesi e mezzo. Per questo motivo la somministrazione avviene tra metà ottobre e fine novembre, in anticipo rispetto al picco influenzale atteso, come ogni anno, tra dicembre e gennaio.
In conclusione, il medico ricorda alcune semplici regole per prevenire la diffusione dei virus: «Oltre alla vaccinazione è fondamentale arieggiare spesso gli ambienti, evitare il fumo attivo e passivo, seguire un’alimentazione ricca di vitamina C e lavarsi spesso le mani».

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