VARESE – Il prossimo 14 settembre si aprirà ufficialmente il corso di laurea di giurisprudenza promosso dall’Università dell’Insubria nel centro di Varese, nei locali della Camera di Commercio. «E per l’occasione ci sarà un evento molto importante», anticipa – ma senza spoilerare – la rettrice Maria Pierro. Quel che è già ben noto invece è la collaborazione con Confesercenti, siglata proprio stamattina, venerdì 26 giugno, nel rettorato di via Ravasi (nel video qui sotto le interviste). Che parte dalla novità del corso in centro ma si allarga a tutta la comunità accademica.
A settembre Giurisprudenza in centro
«Mi aspetto un numero importante di studenti che ripopoleranno la città – ha detto la rettrice in vista di settembre – iniziamo con giurisprudenza e poi vedremo se riusciremo a riportare in centro gli studenti di altri corsi umanistici. Questa città merita tanto». La presenza di 350 giovani che quotidianamente frequenteranno il centro della città ha dato il la all’intesa con Confesercenti, con l’obiettivo di sviluppare una rete di servizi e opportunità in grado di accompagnare la crescita della presenza studentesca sul territorio. In un’ottica non solo di riconoscimento del ruolo delle attività economiche di prossimità come elemento fondamentale della vita urbana, ma anche di rafforzamento del legame tra l’ateneo, il tessuto imprenditoriale locale e il territorio attraverso una rete di servizi, agevolazioni e opportunità per studenti, docenti e personale universitario. Che non riguarderanno solo Varese ma anche gli altri due poli dell’università: Como e Busto Arsizio. La rete coinvolgerà progressivamente attività appartenenti a diversi settori, tra cui ristorazione, commercio, servizi alla persona, sport, cultura e tempo libero, attive nelle due province. Al momento hanno aderito alla convenzione una trentina di realtà.
La firma in rettorato
Alla firma dell’accordo sono intervenuti la rettrice Maria Pierro, il direttore generale dell’ateneo Antonio Romeo, il presidente di Confesercenti Regionale Lombardia – sede territoriale di Varese Bernardo Bianchessi, la direttrice Rosita De Fino, il presidente di Confesercenti provinciale Como Claudio Casartelli e alcuni rappresentanti delle associazioni territoriali. «L’Università dell’Insubria è una realtà profondamente radicata nel territorio e la qualità dell’esperienza universitaria dipende anche dalla capacità di costruire relazioni con le comunità che accolgono i nostri studenti e le nostre studentesse – ha sottolineato la rettrice – questo accordo rappresenta un passo concreto in questa direzione: favorisce l’integrazione tra ateneo, imprese e città e contribuisce a rendere Varese, Como e Busto Arsizio sempre più attrattive e accoglienti. Ringrazio Confesercenti per aver condiviso con noi questo percorso, che crea valore per l’intera comunità accademica e per il tessuto economico locale». Ha aggiunto il direttore generale Romeo: «L’Università è un motore di sviluppo per il territorio e questo accordo rappresenta uno strumento concreto per rafforzare il rapporto con le città e il sistema economico locale. Vogliamo offrire agli studenti servizi e opportunità che migliorino la loro esperienza universitaria e, grazie al supporto delle attività del territorio, rendere le città che ospitano le sedi dell’ateneo sempre più accoglienti e sempre più riconoscibili come autentiche città universitarie».
Le voci di Confesercenti
«L’università in centro è un’opportunità per chi arriva in città ma anche per le nostre imprese – ha detto Bernardo Bianchessi – l’università è vita perché porta tanti giovani e i giovani hanno bisogno di servizi. È un modo per rivitalizzare la città e non vedere le vetrine chiuse. Spero che le imprese colgano quest’opportunità». Per Rosita De Fino «l’arrivo del corso di laurea in Giurisprudenza nel centro di Varese contribuirà ad aumentare la frequentazione quotidiana degli spazi urbani, sostenendo il commercio di prossimità e i servizi locali». E ancora: «Vogliamo ripopolare le città contro la desertificazione dei centri urbani». Claudio Casartelli ha sottolineato la specificità di Como rispetto a Varese. «Noi abbiamo problematiche diverse, la nostra città sta crescendo a livello turistico e questo porta a difficoltà nel trovare alloggi e ad aumenti di prezzi che si ripercuotono sugli studenti e chi lavora in università». Nei prossimi mesi saranno definite e comunicate le modalità di adesione delle imprese e di accesso alle agevolazioni da parte dei membri della comunità universitaria. L’accordo ha una durata di tre anni.
Insubria-Camera di Commercio: c’è la firma. 350 studenti in centro a Varese
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