VARESE – “Conoscere la musica contemporanea: forme, industria, storytelling”: la seconda edizione dell’insegnamento, in collaborazione con la rivista “Rumore”, è stata presentata ieri, martedì 21 gennaio, dal corso di laurea in Storia e storie del mondo contemporaneo dell’Università dell’Insubria. Fornirà gli strumenti per comprendere più a fondo l’attuale mondo delle sette note: la storia della musica pop, il sistema socio-culturale, le caratteristiche di contenuto, i generi e i sottogeneri, le relazioni con il sistema editoriale e quello industriale, lo sviluppo delle professioni a essa collegate, l’impiego dei diversi mezzi di comunicazione, i collegamenti che stabilisce con il mondo dell’audiovisivo, la sua importanza nel fotografare e descrivere la realtà e nella costruzione dell’opinione pubblica, i legami con il mercato e le applicazioni commerciali.
Le competenze trasmesse
Le competenze acquisite durante le lezioni possono essere applicate in numerosi ambiti, spaziando dal giornalismo alla divulgazione, dall’insegnamento alle realtà culturali, creative e intellettuali, sia nel settore privato che nelle istituzioni, nel mondo associativo e nelle libere professioni. Tra i moduli di insegnamento, vi saranno: “Storia della Popular music”, “Storia dell’editoria musicale e del music writing”, “Come scrivere di musica, dal pitch al prodotto”, “L’importanza della musica nella storia contemporanea”, “Musica e immagini”, “L’industria discografica”, “La comunicazione musicale”, “Musica contemporanea” e “Musica e social media”.
Le lezioni
Il corso di f0rmazione avrà inizio il 15 aprile e si concluderà il 15 giugno, per una durata complessiva di 60 ore. Le lezioni si terranno due volte a settimana, dalle 18 alle 21. È previsto un esame finale, al quale sarà possibile accedere solo previa frequenza di almeno l’85 per cento delle lezioni, che si terranno in presenza e su piattaforma Teams. Per coloro che non potranno partecipare in diretta, saranno disponibili le registrazioni delle lezioni da visionare offline. Le iscrizioni sono aperte fino al 14 marzo e saranno accettati un massimo di 60 partecipanti, con un minimo di 35 iscritti. La quota di iscrizione è fissata a 290 euro. Per ulteriori informazioni l’indirizzo di riferimento è a.orecchia@uninsubria.it.
Uno studio sulla storia del falò? L’Insubria ai Monelli: «Ottima idea. Noi ci siamo»
