VARESE – I Monelli chiamano, l’ateneo risponde. La proposta di uno studio sulla storia della festa di Sant’Antonio, lanciata dal gruppo di volontari della Motta dalle pagine di Malpensa24, trova un primo positivo riscontro da parte dell’Università dell’Insubria. «Ci attiveremo per avviare un percorso interessante e fruttuoso». E intanto giovedì 16 gennaio ci sarà il momento clou del tradizionale evento, con l’accensione del falò prevista per le 21.
L’ateneo risponde
È il professor Gianmarco Gaspari, direttore del Centro speciale di ricerca dell’Università degli Studi dell’Insubria sulle storie locali, a raccogliere l’invito. «Ottima l’idea dei Monelli della Motta, di cercare di chiarire le origini di una delle ricorrenze più amate dalla città. Se è vero che i materiali non mancano, come sembra, il Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio dell’Università dell’Insubria ha tra i suoi docenti le competenze idonee per avviare la ricerca».
Percorso interessante
«Ci attiveremo perché, con la prossima ripresa della didattica, si faccia avanti qualche studente di buona volontà per avviare un percorso che potrebbe essere davvero interessante e fruttuoso – continua Gaspari – il coordinamento e le risorse del Centro internazionale per le Storie locali potranno essere un utile supporto per questa iniziativa, che potrà saldare ulteriormente il legame tra la città e la sua Università».
Varese, la gente vince il freddo e riempie la piazza per il falò di Sant’Antonio
studio falò insubria monelli – MALPENSA24
