VARESE – Arde e scalda. Il falò di sant’Antonio illumina piazza della Motta e prima delle fiamme (oggi, martedì 16 gennaio), che in pochi minuti divorano la pira allestita con sapienza dai Monelli, nell’aria si alza la voce registrata del Monello numero uno, l’indimenticato Angelo Monti, al quale è stata dedicata la via adiacente alla chiesa intitolata al Santo e che recita l’orazione (qui sotto il video riassunto della serata).
Il Santo in processione

Dopo il tradizionale risotto alla sede dei Monelli, la processione con le torce e la statua del Santo portato a spalla prende avvio lungo il tradizionale percorso. Dietro a Sant’Antonio, ad aprire, ci sono il sindaco Davide Galimberti, il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Provincia Marco Magrini, il prefetto della provincia di Varese Salvatore Pasquariello, tutti i vertici provinciali delle forze dell’ordine e il presidente di Camera di Commercio Mauro Vitiello.
La gente ha risposto
Il falò a Varese è una tradizione che affonda le proprie radici nella storia e nel cuore dei varesini. I quali, in tanti, hanno vinto il freddo e riempito piazza della Motta e una parte di via Carrobbio. Molti gli uomini e le donne delle istituzioni presenti: assessori, consiglieri comunali e regionali. Ospite d’eccezione il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, presente in città per un incontro con gli amministratori e che, per l’occasione, ha prolungato la sua visita nel capoluogo.

E poi il momento più atteso, l’ingresso della statua in chiesa della statua, l’orazione e il rito delle torce che danno fuoco alla pira. Con una selva di cellulari puntati a mandare in diretta l’evento o a scattare un foto ricordo da postare sui social. Il tutto sotto l’occhio attento e gli idranti in funzione dei vigili del fuoco.
