MALPENSA – Il ricorso al Tar per stabilire la legittimità dell’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi divide il Cuv. Ferno, Casorate Sempione, Lonate Pozzolo e Vizzola Ticino (tutte amministrazioni governate o sostenute dal centrodestra) non hanno intenzione di seguire la strada intrapresa – o che stanno per intraprendere – i colleghi di centrosinistra territorialmente competenti. Tutti per lo stesso motivo, in sintesi: «Ci sono problemi più importanti, sarebbe uno spreco di soldi».
Il Cuv del sì
Gli enti locali in cui il centrosinistra è al governo faranno affidamento alla sentenza di un giudice, quindi. Cardano al Campo, all’ultimo consiglio comunale, ha già compiuto un primo passo verso il ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Somma Lombardo, lunedì sera, prenderà un’iniziativa simile. E sulla stessa linea si muoverà anche la coalizione allargata – a trazione Pd – di Samarate.
Il Cuv del no
Diversa l’idea degli gli altri Comuni del Cuv che sono guidati o sostenuti dalle forze politiche del centrodestra. Da Ferno, il sindaco Sarah Foti è stata chiara: «Ho già avuto modo di esprimermi sul tempo e sul metodo dell’intitolazione. Non ritengo sia la soluzione migliore perdere tempo per un ricorso di questo genere. Ci sono discorsi e temi da portare avanti che sono più pregnanti e che hanno decisamente più impatto sulla vita dei cittadini. Per quanto ci riguarda, questa vicenda è inconsistente». Netto anche il sindaco civico Roberto Nerviani di Vizzola Ticino: «Non ci penso proprio a buttare via i soldi per una cosa simile. Un discorso di lana caprina, indipendentemente dal colore politico». E così il primo cittadino casoratese Dimitri Cassani: «Non siamo interessati a fare ricorso. Con tutti i problemi che già ci sono a livello aeroportuale, non possiamo preoccuparci di questo argomento. Non credo nemmeno sia un tema che riguarda il Cuv, sono scelte delle amministrazioni. E che l’aeroporto sia intitolato a Berlusconi per noi è indifferente. Non spenderemo soldi per questo». Infine anche a Lonate Pozzolo – giunta formata dai partiti di centrodestra – non hanno intenzione di unirsi al ricorso al Tar.
Gli interessati e la questione milanese
Va ricordato che avrebbero titolo per potersi associare al ricorso soltanto i Comuni geograficamente interessati, ovvero quelli che hanno un “pezzetto” di Malpensa dentro ai propri confini.
Mentre Milano farà ricorso in quanto socio di maggioranza di Sea, società di gestione dello scalo, e così nei giorni scorsi anche la giunta di Beppe Sala ha approvato la delibera relativa al ricorso contro l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Berlusconi. Ma anche nel capoluogo lombardo arrivano le prime reazioni. Così il deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, Riccardo De Corato: «L’atteggiamento del sindaco Sala, unito a quello della sinistra milanese, non mi meraviglia affatto. Del resto, da diversi anni è sostenitore e supporter dei centri sociali, a uno dei quali ha anche regalato uno stabile comunale la scorsa primavera. Cosa ci si poteva aspettare di diverso? Stiamo parlando di un primo cittadino lontano anni luce dalle vere esigenze della città e in particolare dei milanesi».
L’amarezza della figlia
Sulla vicenda è intervenuta tramite l’Ansa anche Barbara Berlusconi. «Da figlia sono amareggiata che il sindaco della città così tanto amata da mio padre usi la figura di Silvio Berlusconi per spostare l’attenzione mediatica dalle proprie difficoltà amministrative. Dall’incredibile vicenda dello stadio, alla sicurezza, alla viabilità, al totale immobilismo del settore edilizio dovuto agli scontri con la procura». E ancora: «Capisco che il sindaco tenti di accreditarsi come leader politico nazionale entro la fine del suo mandato, anche con iniziative di mera propaganda ideologica. Credo, però che farebbe meglio a concentrarsi di più sui problemi veri dei milanesi».
Malpensa Berlusconi, da Cardano e Milano parte il ricorso al Tar dei Comuni
