Io Apro, appello di Confesercenti Varese: «Sì a manifestare, no ad atti di illegalità»

VARESE – «Volete manifestare? Fatelo, ma nel rispetto delle regole e della salute altrui». Il monito di Confesercenti Varese ai propri iscritti e ai commercianti che vorranno aderire all’iniziativa “Io Apro 1501”, in programma domani 15 gennaio in tutta Italia per mettere in luce il disagio del settore della ristorazione penalizzato dalle restrizioni Covid. «È un segnale forte, ci sono molte imprese vicine a superare il punto di non ritorno» per la Confesercenti. «Sosteniamo le proteste civili, ma non possiamo sostenere manifestazioni atte a sconfinare nell’illegalità».

«Un segnale forte»

Per l’associazione che ha la propria sede varesina in viale Milano «l’iniziativa IOAPRO 1501 programmata per domani (15 gennaio, ndr) è un ulteriore segnale forte che oggi le imprese non ce la fanno più e il rischio è quello di una totale chiusura gravata da debiti. Molte imprese sono vicine a superare il punto di non ritorno». C’è un però: «Abbiamo sempre sostenuto le proteste civili e siamo pronti ancora a sostenerle – chiarisce Confesercenti – ma non possiamo sostenere manifestazioni atte a sconfinare nell’illegalità». Così l’invito di Confesercenti Varese rivolto al comparto della ristorazione e dei pubblici esercizi è accompagnato da una nota con tutte le precauzioni da adottare e cautela a non sconfinare dalle regole come previsto dal DPCM in vigore.

«Occhio alle sanzioni»

La nota mette al corrente il comparto HORECA del fatto che «il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con sanzioni amministrative da euro 400 a euro 1.000 con il rischio di sospensione dell’attività, e si può anche configurare in un reato penale». Ecco perché Confesercenti intende lanciare «un messaggio forte e chiaro agli esercenti, a tutti coloro che vogliono manifestare domani. FATELO, ma nel rispetto delle regole, nel rispetto della salute altrui mantenendo un comportamento che possa contenere la diffusione del virus».

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