Jerago, Marino: «Attento Aliverti, chi si loda s’imbroda»

JERAGO CON ORAGO – «Ringraziamo il sindaco per averci ricordato quanto siamo fortunati ad avere una persona tanto efficiente e produttiva come lui…peccato che chi si loda s’imbroda». Inizia così la lettera di Salvatore Marino, capogruppo di Gente di Jerago con Orago, in risposta alle parole del sindaco Emilio Aliverti sull’anno passato. E la replica tocca tanti temi. I lavori per la ferrovia «in programma da quindici anni» e di cui è «ridicolo vantarsi», ma anche l’attenzione all’ambiente e la «polvere sotto il tappeto nascosta troppo a lungo». 

Il ponte sulla ferrovia

Dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2025 e il riassunto dei primi 500 giorni dell’Aliverti-bis, non si è fatta attendere la risposta della minoranza jeraghese. E non è andato certo per il sottile Salvatore Marino, che nella sua lettera attacca l’amministrazione. «Fanno spallucce a qualunque osservazione e hanno paura di confrontarsi con chi non la pensa come loro».
E fra i temi toccati, uno dei più scottanti è certamente quello dei lavori per il ponte sulla ferrovia. «Sono in programma da almeno quindici anni, vantarsene è ridicolo». In particolare, il Comune sarebbe colpevole, secondo Marino, di non aver dato seguito al progetto approvato da Rfi e finanziato nel 2008 dal sindaco precedente. «Se gli avessero dato esecuzione avremmo l’opera già realizzata, avremmo risparmiato 1 milione di euro e avremmo ancora i 33 platani abbattuti lungo via Milano da chi oggi si dichiara difensore dell’ambiente».

L’ambiente

E il tema ambientale ritorna anche in riferimento ai lavori sui marciapiedi in via Rimembranze e in via Galileo.  «Siamo contenti che mettano in sicurezza i pedoni», scrive Marino. «E siamo anche contenti che ogni tanto si tragga spunto dal nostro programma elettorale per realizzare qualcosa di utile». Ma, allo stesso tempo, il consigliere si domanda se abbia senso rivendicare dei lavori eseguiti «senza attenzione per l’ambiente circostante» e in cui «il concetto di bellezza è del tutto assente». Positivo è invece il parere sulla riqualificazione di viale Rejna, che ha visto preservato il territorio e a seguito dell’intervento della Sovrintendenza ai beni paesaggistici. «Sono arrivati dopo la nostra raccolta firme», sottolinea Marino. «Così abbiamo portato un risparmio di 180 mila euro. Ma ricordiamo che Aliverti e i suoi consiglieri avrebbero preferito rasare al suolo tutti i tigli secolari».

L’asilo e la polvere

Il 2025 sarà anche l’anno del nuovo asilo nido, un progetto che vede il favore della minoranza, pur con qualche appunto sulla scelta della posizione. «Andava per forza fatto in una via secondaria e vicino alla principale industria del paese?».
Non manca, per concludere, un riferimento agli jeraghesi che spesso «non alzano lo sguardo per pensare a cosa sia il bene della nostra comunità». Ma non hanno intenzione di fermarsi Marino e il suo gruppo. «La polvere sotto al tappeto, nascosta troppo a lungo, emergerà e farà prendere consapevolezza di come la casa comune abbia bisogno di una bella ripulita».

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