LUINO – Riprenderanno il 7 gennaio i lavori lungo la sp69 per la posa della condotta che collegherà il depuratore di Porto Valtravaglia, in dismissione, a quello di Luino. In tutto si tratta di ben 6 chilometri di tubazioni, di cui più di 3 già completati, e di un investimento che supera i 4,5 milioni di euro. L’intervento è realizzato dal gestore idrico Alfa. La strada verrà chiusa (a tratti) a partire da martedì 7. La prima fase riguarderà il territorio di Germignaga, nell’area di via Bodmer/ incrocio via IV Novembre: il traffico sarà deviato sulla sp31.
Il dettaglio
L’intervento è indispensabile non solo per garantire la prevenzione dell’inquinamento nelle acque del Lago Maggiore, ma anche per evitare l’apertura di un’infrazione comunitaria e le conseguenti pesanti sanzioni che potrebbero ricadere sul territorio: si tratta potenzialmente di milioni di euro d’ammenda per le amministrazioni locali. Il cantiere porterà necessariamente alla chiusura della sp69 per i tratti di volta in volta interessati, secondo le modalità già collaudate nei mesi scorsi per la prima parte dei lavori (da Porto Valtravaglia fino alle porte di Germignaga). «Ci rendiamo conto delle inevitabili ripercussioni per la circolazione – dicono i tecnici di Alfa – e per questo siamo in costante contatto con le amministrazioni comunali interessate e le loro polizie locali, al fine di garantire tutte le migliori alternative viabilistiche e il massimo delle informazioni ai cittadini». Data la complessità e ampiezza dell’opera, i lavori proseguiranno per diversi mesi, ma per velocizzarne l’esecuzione si lavorerà anche il sabato ogniqualvolta le condizioni lo permetteranno.
I lavori nel 2024
Il cantiere per la dismissione dell’impianto di Porto Valtravaglia e il collettamento a quello di Luino Voldomino non si è mai fermato, ma negli ultimi tempi è stato meno visibile perché ha interessato aree poco urbanizzate e con una rete stradale molto meno frequentata. In particolare si è provveduto alla posa delle tubazioni nella zona più vicina all’impianto di Luino, utilizzando tra l’altro la tecnologia Toc (trivellazione orizzontale controllata) che consiste nell’esecuzione di due piccoli scavi, all’inizio e alla fine del tracciato interessato, per poi eseguire con appositi macchinari ed attrezzature un tunnel nel quale inserire la tubazione. Questa tecnologia è stata utilizzata in tre occasioni: due volte per attraversare il Fosso Mordiscia e una per posare la condotta – della lunghezza di ben 180 metri – sotto il letto del Torrente Margorabbia.
Cantiere Alfa Porto-Luino, parte la fase due con i lavori a Germignaga
lavori alfa sp69 chiusa – MALPENSA24
