AZZATE – «Non c’è più nessuno che voglia fare questo lavoro e quindi rilevare l’attività. I pochi che in questi anni hanno mostrato interesse si sono dovuti arrendere di fronte al “no” delle banche: non danno più soldi in prestito. Di questo passo chiuderemo definitivamente».
Chi parla è Ernesta Tibiletti, per tutti “l’Ernesta”, che da 41 anni tiene viva la cartoleria, libreria, tabaccheria e punto “fermo posta” per la ricezione e la spedizione dei pacchi. Insomma, una vera e propria istituzione per Azzate, ma anche per i paesi della Valbossa.
Però “l’Ernesta” non è eterna, nel senso che da tempo sta cercando di passare il testimone, con un problema: il passaggio, anche quando c’è chi vorrebbe sub entrare, arriva al dunque e poi non si concretizza. «Il primo punto è che non c’è più nessuno che vuole fare questo lavoro. O meglio sono davvero pochi. E quei pochi, seppur motivati, poi si trovano davanti al “no” delle banche che non vogliono erogare prestiti a chi intende avviare questo tipo di attività».
Serve un ricambio generazionale
Insomma il rischio di ritrovarsi con quell’angolo della piazza delle chiesa chiuso tra non molto è davvero alto. «Non è che posso andare avanti ancora per tanti anni», racconta Ernesta Tibiletti. E la perdita di un negozio di vicinato, vivo e vivace, come quello della Cartoleria Tibi sarebbe una ferita difficile da rimarginare. Si tenga conto che prima di Ernesta Tibiletti, dietro al bancone c’era Lina Fidanza e prima ancora Maria Ceppi. A conti fatti stiamo parlando di un’attività che ha più di 100 anni di vita e che l’Ernesta ha saputo far crescere e ampliare. Da lei sono passate moltissime generazioni ad acquistare libri di testo scolastico, ma anche solo una matita, una gomma o un quaderno, la mattina presto prima di andare a scuola. Un’attività commerciale, ma anche uno scrigno di storie.
