CASTELLANZA – Il farmacista ospedaliero del futuro? Specializzato, digitalizzato e in rete. «Un innovatore» per Ranieri Guerra, già direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e attualmente responsabile per le relazioni internazionali del Gruppo Iseni, che ha tracciato le principali sfide che la tecnologia pone alla professione. Prospettive che sono «opportunità da cogliere» per Davide Croce, direttore dell’Osservatorio sulla Medicina Personalizzata nell’Organizzazione Sanitaria della LIUC Business School. «Occorre uscire dalla logica delle risorse per accettare la sfida dell’innovazione» l’invito del vicepresidente di Regione Lombardia Marco Alparone, delegato al bilancio e alle finanze della giunta Fontana nonché farmacista di professione. Al convegno era presente anche l’editore di Malpensa24 Fabrizio Iseni.

Il convegno
Un panel di esperti di alto profilo ha arricchito di contenuti il convegno “Farmacia dei servizi e farmacia ospedaliera: ruoli, prospettive e competenze“, organizzato dalla LIUC Business School nell’ambito del corso di formazione manageriale ML Care (management e leadership in healthcare) per discutere della crescente complessità del ruolo del farmacista ospedaliero. Ad introdurre i lavori, anche se con un videomessaggio a distanza, l’assessore al welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, che pone l’accento sul «gioco di squadra» e sulla sua “mission” di creare «sinergie e integrazione su tutte le competenze e i ruoli definiti nel piano sanitario regionale». E le farmacie dovranno essere sempre più «hub territoriali che devono lavorare in sinergia con gli altri servizi che stiamo articolando sul territorio».
Il farmacista del futuro
È Ranieri Guerra a delineare le principali sfide che la tecnologia porrà alla professione. A partire dall’Intelligenza Artificiale, che «può essere la panacea ma portare anche rischi se non ben governata». E poi il machine learning nella farmacovigilanza, i gemelli digitali «per simulare trattamenti e impostazioni terapeutiche», la blockchain per la sicurezza e la tracciabilità contro la contraffazione, la robotica e i dispositivi indossabili per il monitoraggio da remoto. Novità che andrebbero introdotte anche nelle università, altrimenti «rischiamo di rincorrere l’innovazione». Il professor Davide Croce si concentra sui trend in atto: «La medicina si trasforma verso forme di intervento caratterizzate da multispecialità e multiprofessione, e crescono di conseguenza i bisogni di ruoli di coordinamento e di valutazione». Insomma, «opportunità professionali da cogliere assumendo ruoli – la managerialità – e conoscenze – le terapie digitali e l’intelligenza artificiale».
Gli interventi

Moderati da Rosanna Magnano, giornalista di Radio24-Il Sole 24 Ore, hanno portato le loro testimonianze Carlo Lucchina, già direttore generale welfare di Regione Lombardia; Giovanni Delgrossi, dirigente dei sistemi informativi e sanità digitale di Regione Lombardia; Ida Fortino, funzionaria dell’unità organizzativa Farmaceutica e Dispositivi medici di Regione Lombardia; Roberto Langella, segretario del SIFO Regione Lombardia; Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia; Luca Paoles di Farmindustria; Francesco Dentali, presidente FADOI (associazione dirigenti ospedalieri internisti); Barbara Mangiacavalli, presidente FNOPI (federazione ordini professionali infermieristici); e una serie di direttori di farmacia, Vito Ladisa (Istituto dei Tumori di Milano), Marcello Sottocorno (Policlinico di Milano), Michela Franzin (ASST Papa Giovanni XXIII), Marco Ruocco (ASST Brianza) e Davide Zenoni (ASST Nord Milano).
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