La Scuola Ferrazzi Cova di Villa Cortese nel nuovo progetto di filiera corta sulla carne

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VILLA CORTESE – C’è anche la Scuola teorico pratica di agricoltura “Coniugi Francesco Ferrazzi e Luigia Cova” di Villa Cortese nel nuovo progetto di filiera corta del Consorzio lombardo dei produttori di carne bovina per la promozione e tracciabilità della carne bovina lombarda. Il progetto, realizzato nell’ambito del Psr-Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Lombardia, è stato presentato ieri, venerdì 26 febbraio, nel Mantovano con la partecipazione dell’assessore regionale all’agricoltura e alimentazione, Fabio Rolfi; coinvolge 24 attività lombarde del settore (20 aziende agricole associate al consorzio e 4 partner commerciali convenzionati) nelle province di Mantova, Brescia, Bergamo e Milano. «Con questo progetto – spiega il presidente del Consorzio lombardo produttori carne bovina, Primo Cortelazzi – abbiamo voluto creare una filiera corta, garantita e controllata e l’abbiamo supportata con una nuova struttura di promozione che affianca alla vendita classica in macelleria e negli spacci aziendali, nuovi strumenti come l’e-commerce e il marketing digitale. Inoltre valorizziamo la figura dell’allevatore lombardo, comunicando storia e valori degli allevamenti e macellerie del progetto, con un occhio di riguardo alle tante iniziative per il miglioramento del benessere animale, l’abbattimento dell’uso di antibiotici e la tutela dell’ambiente».

Acquisti on line e tracciabilità con tecnologia Blockchain

In concomitanza con il lancio del progetto è stato attivato un sito da cui è possibile procedere all’acquisto diretto della carne bovina prodotta dalle aziende agricole attraverso l’e-commerce Azzoni Carni, oppure conoscere i punti vendita e gli spacci aziendali più vicini. Ancora, dopo una prima fase sperimentale, entra a regime il progetto di tracciabilità della carne bovina del consorzio con tecnologia Blockchain, realizzato su iniziativa e in collaborazione con Regione Lombardia. L’utilizzo della Blockchain consente agli utenti che si rivolgono ai punti vendita che aderiscono al partenariato di conoscere tutti i controlli effettuati dalle autorità sanitarie sull’allevamento, semplicemente inquadrando un QR Code con il proprio telefonino.

La Fondazione ospita l’Ita Mendel

Unica realtà del Milanese compresa nel progetto insieme a un’altra del capoluogo, la Fondazione Scuola di Agricoltura Ferrazzi e Cova nacque nel 1938 per volere di Francesco Ferrazzi, agricoltore curioso e lungimirante, che volle creare un luogo dove «i giovani studiosi di agricoltura potessero esperimentare nella pratica dei campi gli insegnamenti della scienza» e dove si potesse «elevare il grado di cultura professionale dei coloni affinché essi potessero e sapessero trarre maggiore profitto dalla terra a beneficio loro e del paese». Alla sua morte Ferrazzi donò tutti suoi possedimenti per dare vita alla Fondazione che porta il suo nome, insieme a quello di sua moglie. Negli anni la Fondazione si è evoluta svolgendo sempre i compiti che il suo fondatore ha voluto assegnarle, fino a ospitare nelle sue strutture (dal 1988) l’Istituto di istruzione superiore “Gregor Mendel”. La Fondazione inoltre opera attraverso la sua azienda agricola, la Società agricola Scuola Agraria Ferrazzi e Cova srl (nella foto in alto, la stalla), che gestisce tutto il comparto agrozootecnico della Fondazione. L’attività dell’azienda, guidata da Alessandro Ubiali, si sviluppa su oltre 150 ettari coltivati a destinazione cerealicolo-zootecnica, sull’allevamento di bovini da carne e sulla produzione di vino ottenuto dalle uve dei suoi vigneti. Un’altra attività dell’azienda è la vendita diretta dei prodotti coltivati e trasformati al suo interno quali asparagi, vino e spumante, zucche, mele, farina per polenta.

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