Lago Maggiore, i Castelli di Cannero aprono al pubblico. È la prima volta nella storia

castelli cannero aperti visita

CANNERO – Per la prima volta nella storia, aprono al pubblico i Castelli di Cannero. Da sabato 28 giugno, gli iconici bastioni della famiglia Borromeo apriranno ai visitatori. L’inaugurazione fa seguito a un intervento di restauro durato oltre un decennio, che ha trasformato la fortezza sul Lago Maggiore in un “museo di se stessa”. «Sì aprono le porte di un luogo straordinario, in cui la storia rivive intrecciandosi con i panorami del lago», racconta Marina Borromeo, responsabile dei progetti speciali di Terre Borromeo. «Ne risulta un museo che è un unicum per la tipologia di intervento e di recupero realizzato».

I Castelli

Situati su due isolotti rocciosi al largo della costa piemontese, i castelli sono ormai pronti a rinascere, proponendo ai turisti l’esperienza dell’approdo. Quello che per 500 anni fu un luogo inavvicinabile, è pronto a diventare un museo in cui ripercorrere le vicende storiche della rocca. Un risultato frutto anche di una campagna archeologica durata quasi quattro anni, che ha permesso di ricostruire la genesi del monumento e le sue trasformazioni storiche. «I Castelli tornano a essere un luogo vivo, aperto alla collettività», spiega Vitaliano Borromeo, presidente Sag. «Più di cinquecento anni dopo l’insediamento da parte di Ludovico Borromeo, la fortezza potrà essere fruita dai visitatori arricchendo il panorama culturale del territorio del Lago Maggiore e affiancandosi alle altre destinazioni Terre Borromeo». 

La visita

L’esperienza del visitatori inizia raggiungendo in barca i Castelli. Una volta approdati, il percorso di visita si svilupperà quasi interamente all’esterno, e permetterà di accedere agli spazi della fortezza recuperando parte dei percorsi di ronda. Alcuni ambienti interni, però, ospiteranno approfondimenti museologici sulla storia delle fortezza,  del territorio e dei suoi protagonisti. Non mancano nuove strutture, che includono bookshop e servizi, con rispetto del passato. Queste, infatti, evocano le strutture lignee temporanee degli assedi, pensate come elementi smontabili appoggiati alle strutture esistenti. A rendere l’esperienza ancor più coinvolgente: il progetto espositivo e narrativo firmato Dotdotdot, che punta a trasformare la visita in un racconto immersivo sfruttando le nuove tecnologie.
I Castelli di Cannero si aggiungono così all’offerta culturale del circuito Terre Borromeo che comprende già l’Isola Bella, l’Isola Madre, la Rocca di Angera, il Parco Pallavicino e il Parco del Mottarone.

Il restauro

La fragilità delle strutture ha richiesto lunghi lavori di consolidamento e messa in sicurezza. L’approccio al restauro è stato guidato dal rispetto della rovina e dell’identità storica del sito, evitando forme di ricostruzione che avrebbero alterato l’autenticità delle strutture. La proprietà Borromeo ha iniziato a progettare il lungo percorso di recupero nel 2011. Un piano che ha richiesto circa 15 milioni di euro, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il Turismo e di Intesa San Paolo.

240 km fra Lombardia, Piemonte, Svizzera. Ecco il Cammino del Lago Maggiore

castelli cannero aperti visita – MALPENSA24
Visited 498 times, 1 visit(s) today