LAVENO MOMBELLO – «La vicinanza del Comitato Frazione Cerro alla lista di centrodestra non è una fantasia, ma un dato verificabile. Nella recente campagna elettorale, il presidente del Comitato e altri due membri fondatori risultavano candidati nella lista di centrodestra; una quarta componente fondatrice, inoltre, risulta legata familiarmente a uno dei candidati. Insomma, più che un Comitato apartitico, sembra un Comitato con una certa vivacità elettorale». Non si placa il dibattito attorno alla vicenda del Molo Sironi di Cerro, a Laveno Mombello. Dopo la prima invettiva di Civitas, che aveva accusato l’azione del Comitato di «aver assunto un’evidente connotazione politica», e la conseguente smentita categorica del Comitato stesso, i civici guidati da Luca Santagostino tornano ora alla carica.
«Serve trasparenza»
«Nessuno – recita la nota diffusa dal gruppo – contesta il diritto di un Comitato di avere sensibilità politiche, simpatie, orientamenti o rapporti con liste e candidati. È tutto legittimo. Diventa però necessario dirlo con trasparenza, soprattutto quando quel Comitato interviene nel dibattito pubblico, critica un’amministrazione comunale e pretende di rappresentare esclusivamente un interesse civico o territoriale». Ancora: «Colpisce che il Comitato, molto attivo per oltre un anno nel contestare l’amministrazione Civitas sul Molo Sironi, sembri oggi assai meno severo davanti alla presenza di materiali pericolosi ancora nell’acqua, in una zona frequentata dai bagnanti». E proprio qui, spiegano dalla lista, sta il punto principale: «Nell’area si trovano ancora blocchi di cemento, ferri, tondini, residui di cantiere e parti della vecchia tubazione dello scolmatore del depuratore. Materiali che possono costituire un serio pericolo per l’incolumità delle persone».
La presunta inaugurazione
Da Civitas negano, inoltre, che l’area sia mai stata ufficialmente inaugurata. «Alcuni componenti della lista – spiegano – hanno brindato privatamente alla conclusione di un intervento atteso da quasi sei anni, rischieste dall’amministrazione Civitas sin dalla fine del 2020 e realizzato con ingiustificabili ritardi dall’Autorità di Bacino. Non vi è stata alcuna inaugurazione formale».
Il recupero del Molo
«Civitas – prosegue la nota – ha voluto il recupero del Molo perché Cerro merita attenzione, decoro e rilancio. Cerro non appartiene a un Comitato, a una lista o a una parte politica. Cerro è di tutti: dei cerresi, dei mombellesi, dei lavenesi e dei tanti turisti che frequentano e rendono viva questa parte del paese. Per questo continueremo a chiedere che l’area venga messa in sicurezza, che i materiali siano rimossi, che il chiosco possa finalmente aprire e che le responsabilità siano chiarite senza confondere i cittadini».
La stoccata
A chiudere la nota, un’ultima stoccata al Comitato Frazione Cerro. «Se vuole dichiararsi apartitico, nessun problema, lo faccia pure», si legge. «Ma almeno riconosca che, in campagna elettorale, una parte significativa dei suoi fondatori ha scelto di scendere in campo. E quando si scende in campo, poi non ci si può stupire se qualcuno nota la maglia».
