Laveno, tutti in funivia. È boom di stranieri: «Amano il Lago Maggiore»

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Da Laveno al Sasso del Ferro in funivia: boom di stranieri nel periodo di Ferragosto

LAVENO MOMBELLOSul Lago Maggiore sono i giorni più caldi dell’anno, non solo dal punto di vista delle temperature. Da Maccagno a Sesto Calende la sponda varesina è affollata di turisti stranieri in villeggiatura e visitatori italiani per la classica gita fuori porta del ponte di Ferragosto. Tra le attrazioni più apprezzate e visitate spicca la Funivia di Laveno, che sta registrando un boom di presenze (nel video qui sotto la salita con vista sul lago e le voci dei turisti).

L’unica funivia in provincia

Una delle esperienze preferite da chi visita il Verbano: insieme a Santa Caterina del Sasso e alla Rocca di Angera è la meta che non può mancare nelle vacanze sul lago dei turisti stranieri. Attualmente, fino a quando proseguirà la chiusura dell’impianto di Monteviasco, quella di Laveno è l’unica funivia aperta in provincia di Varese. In queste settimane di alta stagione è gettonatissima: lo si percepisce già dalla stazione di partenza (nella foto sotto), dove l’afflusso è continuo. In cima al bar e al ristorante si lavora senza sosta, con un totale di 30 persone impegnate tra funivia e ristorazione. Numeri importanti che vanno a compensare un inizio di stagione terribile, con le continue piogge di giugno che avevano ritardato l’arrivo dell’estate. «È andata molto bene invece a luglio e in questa prima metà di agosto – commenta Paola Mattioni di Funivie Lago Maggiore – siamo così sui numeri dell’anno scorso, con meno italiani ma molti più stranieri».

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Francesi in cima

La Francia è la nazione più rappresentata tra i turisti che salgono fino ai circa 1000 metri del Poggio Sant’Elsa, superando senza fatica i 700 metri di dislivello a bordo di telecabine biposto con una vista mozzafiato sul Lago Maggiore. «Una giornata splendida, è la prima volta che veniamo», racconta una coppia di Lione. «Arriviamo da Parigi e siamo qui per fare una passeggiata sul lago. Arrivati a Laveno abbiamo visto che c’era la funivia e siamo saliti. Ci è piaciuto molto», dice un’altra turista. Tanti anche i tedeschi, seguiti da svizzeri, americani, inglesi, australiani e olandesi. Tanti sono habitué e tornano sul lago estate dopo estate. Gli italiani in questo periodo sono perlopiù visitatori mordi e fuggi che scelgono la funivia di Laveno come esperienza insolita a un’ora o poco più dalla città. Sono in maggior parte lombardi e piemontesi. In altri periodi sono più frequenti i visitatori da regioni come Emilia, Veneto e Lazio, che si trattengono anche per più giorni. In cima c’è anche un albergo con 18 camere, dove in media i turisti si fermano una o due notti, ma c’è chi trascorre un’intera settimana per godere di temperature meno bollenti, scendendo a Laveno giornalmente con la funivia e risalendo la sera.

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Il lago piace

Dall’ampia terrazza panoramica del ristorante (che conta circa 500 coperti tra le varie sale) Paola Mattioni ricorda la storia della funivia, che nel 2023 ha festeggiato sessant’anni. «Entrò in servizio nel 1963 e mio papà la comprò nel 1965 – racconta – l’impianto ora è della Provincia di Varese e noi la gestiamo in società con mio cugino, l’ingegnere Bruno Rossi». Ma cosa spinge fin quassù i turisti? La risposta non lascia spazio a dubbi: «Vogliono il Lago Maggiore. Vengono per ammirare il lago e qui noi per fortuna abbiamo un meraviglioso panorama». Una vista che si apre man mano durante i 18 minuti di salita, prima su Laveno e le Isole Borromee e che poi si spalanca completamente davanti agli occhi una volta giunti in cima, con altri sei laghi a far compagnia al Verbano e la catena delle Alpi sullo sfondo. Facile capire dunque perché una meraviglia tale sia così ricercata. Il ristorante di vetta propone anche serate a tema, come quella di ieri a Ferragosto con la vista sui fuochi di Laveno dall’alto. Chi ama il trekking può raggiungere la vicina cima del Sasso del Ferro o scendere a Casere, Vararo o addirittura fino a Laveno.

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Nel 2025 i Mondiali di deltaplano

L’impianto, aperto da marzo a novembre, costituisce un’infrastruttura fondamentale per gli amanti di parapendio e deltaplano. Proprio quest’ultima disciplina in particolare sarà protagonista nel 2025 a Laveno, con il Campionato del mondo classe sport. «Un evento straordinario – commenta Paola Mattioni – grazie ai club di deltaplano che ci sono qui a Laveno. Per lanciarsi devono salire con la funivia: saliranno da noi e abbiamo molto piacere di questo». E in questi giorni anche i deltaplanisti non mancano, diventando essi stessi un’attrazione da immortalare per i turisti pronti a cogliere sullo schermo il momento in cui si lanciano in volo.

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