a cura di Angela Bruno
Venerdì 7 marzo
‘Io, Shakespeare e Pirandello’ con Giorgio Pasotti al Teatro Oscar
Il Teatro Oscar, in via Lattanzio, 58/a, porta in scena alle 20.30 lo spettacolo “Io, Shakespeare e Pirandello” di Davide Cavuti, un percorso nel mondo della letteratura e del teatro attraverso le opere di due grandi scrittori, William Shakespeare e Luigi Pirandello, i cui testi sono interpretati dall’attore Giorgio Pasotti e accompagnati da musiche originali composte dallo stesso Cavuti. Lo spettacolo è suddiviso in due quadri. Il primo è un omaggio al più grande drammaturgo del mondo, William Shakespeare: si parte dal “discorso di Marcantonio”, tratto da “Giulio Cesare”, fino al più celebre monologo del teatro, “l’Essere o non essere di Amleto”. Il secondo quadro ha come leit-motiv alcuni dei personaggi di Luigi Pirandello, da “L’uomo dal fiore in bocca” ai ritratti dell’Italia del tempo firmati dallo scrittore italiano vincitore del Premio Nobel per la Letteratura.
‘Barbablù’, viaggio nelle moltitudini del male in scena a La Cavallerizza
A La Cavallerizza, in corso Magenta 24 dove si trova il Teatro Litta, viene proposto, alle 19.30, “Barbablù” per la regia di Michele Losi con Benedetta Brambilla e Sebastiano Sicurezza. Lo spettacolo, una prima nazionale, è un’immersione nelle infinite possibilità di perversione dell’essere umano. Protagonisti non sono le figure di vittima e carnefice, ma due testimoni, ispirati ai due gemelli della Trilogia della città di K di Ágota Kristóf, che conducono il pubblico in un viaggio attraverso una moltitudine di stanze di Barbablù. L’origine della figura di Barbablù, trascritta e resa celebre da Charles Perrault, si perde nella notte dei tempi, nel patrimonio folklorico e nella trasmissione orale; Barbablù appartiene al mondo dell’immaginario collettivo, è un archetipo che incarna metaforicamente il male, si camuffa continuamente, si insinua e imperversa.
Sabato 8 marzo
Al Teatro Gerolamo per bambini e adulti ‘Un circo dell’800’
Un volo d’amore tra madre e figlio. Un volo a grande altezza a 25 anni di distanza, tanta è la differenza anagrafica tra i due acrobati aerei che si esibiscono, a pochi metri dalle teste degli spettatori, in uno dei numeri più originali ed emozionanti del nuovo spettacolo del “Circo-Teatro Gerolamo”, “Un Circo dell’800 in un Teatro dell’800”, nella storica sala di Piazza Beccaria, dalle 20 alle 23, e prodotto dalla società “Circo dei Sogni Entertainment” di Paride Orfei. Il volo d’amore tra una madre che abbraccia il figlio come la prima volta che lo teneva in grembo appena nato, e il figlio che stringe a sé la madre come se volesse proteggerla dalle insidie del mondo, è il numero inedito interpretato da due artisti madre e figlio anche nella vita: la bulgara Sneja Nedeva, formatasi al Circo di Stato di Mosca, e l’italiano Cristian Orfei, ultimo discendente della celebre famiglia circense.
“La Grande Brera in Braidense”, l’archivio storico fra passato e futuro
Dalle 9.30 alle 13.30 in occasione della mostra La Grande Brera, progettata per inaugurare l’apertura di Palazzo Citterio, la Biblioteca Nazionale Braidense offre al pubblico La Grande Brera in Braidense, un’esposizione che ne narra la storia attraverso i suoi fondi, corredandola, per la prima volta, con un ricco carteggio dal suo archivio storico. Il pubblico potrà ammirare, tra i 90 documenti esposti nelle bacheche della sala Maria Teresa e dell’atrio, non solo i pregevoli tesori che la Braidense conserva ma cogliere la storia di questa istituzione. Se inizialmente, le acquisizioni erano selezionate con l’intento di ampliare le competenze della biblioteca riflettendo l’ideale enciclopedico di fine Settecento, le donazioni e gli acquisti, che continuano ad arricchire il suo patrimonio, delineano una biblioteca multidisciplinare che guarda al passato, al presente e al futuro.
Domenica 9 marzo
‘Art Déco. Il trionfo della modernità’, il Made in Italy a palazzo Reale
Nel 2025 si celebra il centenario dell’Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes, aperta a Parigi nel 1925. Un evento che codificò un nuovo gusto estetico internazionale, appunto lo “Stile 1925” o “Art Déco”, e che in particolare decretò universalmente il successo delle arti decorative italiane. Per celebrare questo anniversario nasce la mostra “Art Déco. Il trionfo della modernità”, in programma a Palazzo Reale, in piazza Duomo 12, dalle 10 alle 19.30. La rassegna presenta al pubblico circa 250 opere: dai vetri alle porcellane alle maioliche ai centro tavola, dalle opere d’arte stricto sensu come dipinti, sculture, oggetti d’arredo, tessuti fino ad abiti haute couture, accessori, alta oreficeria, ma anche vetrate e mosaici che rimandano agli ambienti lussuosi di hotel, stazioni e mezzi di trasporto di lusso, come aerei e transatlantici.
