a cura di Angela Bruno
Venerdì 14 marzo
‘Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli’, 80 artisti a Palazzo Reale
A Palazzo Reale, in piazza Duomo 12 dalle 10 alle 19.30, si può visitare la mostra “Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli, 80 artisti contemporanei” che mette in dialogo, come si evince numericamente già dal titolo, più di 140 opere di 80 grandi artisti contemporanei di tutto il mondo. Da Cindy Sherman a Lynette Yiadom-Boakye, da Nan Goldin a Nicole Eisenman, da Kiki Smith a Marc Quinn, da Lisetta Carmi a Francesco Vezzoli: tutti presenti, nell’inedita e prestigiosa sezione contemporanea della Collezione Giuseppe Iannaccone, legati e collegati da un dialogo sui più importanti temi sociali come il rapporto con il corpo, l’identità in continua evoluzione, il multiculturalismo e le complesse interazioni tra Oriente e Occidente. Un’esperienza che attraversa confini temporali e spaziali, proponendo un dialogo tra visioni geograficamente distanti ma convergenti.
Al Litta arriva il classico ‘Zio Vanja (scene di vita)’ di Anton Cechov
Al Teatro Litta, in corso Magenta 24 alle 20,30 per la durata di 120 minuti, va in scena un classico: “Zio Vanja (scene di vita)” di Anton Cechov con traduzione e adattamento di Fausto Malcovati, regia di Antonio Syxty e Claudio Orlandini e gli attori Fernanda Calati, Gaetano Callegaro, Margherita Caviezel, Pietro De Pascalis, Maurizio Salvalalio e Debora Virello, E’ uno dei capolavori assoluti del teatro cechoviano. Nei quattro atti si intrecciano le monotone conversazioni e le banalissime vicende di un gruppetto di personaggi. La ricostruzione minuziosa di atmosfere sospese e vagamente inquietanti, l’indifferenza abulica dei personaggi intorno agli eventi, l’indefinito senso di attesa di una catastrofe incombente rendono questo testo una geniale anticipazione della drammaturgia novecentesca. La commedia intreccia temi ricorrenti nelle opere maggiori di Čechov.
Sabato 15 marzo
Al Teatro Manzoni per i bambini arriva “Il cioccolato di Willy W…”
Al Teatro Manzoni, per il ciclo un Teatro da Favola, alle 15 e alle 17,30 viene proposto “Il cioccolato di Willy W…”, una W che sta evidentemente per Wonka. Uno spettacolo per grandi e piccoli: divertente e interattivo per i bambini, ironico e parodistico per gli adulti. Il giovane Willy Wonka riesce a creare cioccolatini magici e buonissimi. Il suo sogno è quello di aprire un negozio di cioccolato, ma i suoi potentissimi rivali cercheranno di impedirglielo in ogni modo. Grazie all’aiuto di un’orfanella e di uno strano essere tutto viola, Willy farà di tutto per opporsi. Una nuova rivisitazione di una emozionante storia, con canzoni bellissime cantate dal vivo e tutta l’ironia del cast. Willy Wonka è un personaggio immaginario che appare nel romanzo per bambini dell’autore britannico Roald Dahl “La fabbrica di cioccolato” (1964). È l’eccentrico fondatore della fabbrica di cioccolato Wonka.
“Non solo follie” in San Carlino, Pro Musica propone da Romero a Bach
In San Carlo al Lazzaretto, in largo Bellintani 1 – luogo simbolo della città costruito dopo la grande epidemia di peste del 1576 in modo tale che le liturgie sacre e le funzioni officiate potessero essere agevolmente viste e sentite dai malati nello spirito solidaristico della comunità – l’associazione “Pro Musica“ nell’animo della musica che allieta la mente e il cuore propone il soprano Tullia Pedersoli con Giulio Petrella alla chitarra barocca, liuto e tiorba e Graziella Baroli al clavicembalo impegnati in “Non solo follie”. Dalle 18 alle 20, con ingresso gratuito, sono in cartellone del concerto brani di Romero, Bataille, Galan, Hidalgo, Anonimi Spagnoli, Pasquini, Dowland, Purcell e Carl Philipp Emanuel Bach. Lo splendido luogo della rappresentazione è stato sottoposto nel 2017 a un radicale restauro, per riportare la chiesa, meglio il tempio, allo splendore iniziale.
Domenica 16 marzo
Al Gerolamo ‘Diario di una vita sconclusionata’, la comicità di ‘Cochi’ Ponzoni
Sessant’anni di spettacolo, di cinema e tv. Al Gerolamo, in piazza Cesare Beccaria 8 alle 16, Aurelio “Cochi” Ponzoni, in “Diario di una vita sconclusionata”, racconta con ironia e leggerezza la sua lunga storia, aiutato nel percorso da Paolo Crespi. Una sorta di romanzo di una esistenza davvero particolare che va dalla collaborazione con l’amico Renato Pozzetto alle innumerevoli strade diverse intraprese successivamente. Situazioni e ruoli mai scontati, da quelli tradizionali ai più sperimentali, affrontati grazie a un’insaziabile curiosità intellettuale. Un viaggio che parte dai ricordi d’infanzia e della guerra fino alle avventure artistiche più recenti, un itinerario che guarda molto a Milano. Lo spettacolo è di e con Ponzoni accompagnato, come detto, da Crespi. Aurelio Ponzoni, detto appunto Cochi, milanese e classe 1941, è un comico ma anche un cabarettista, cantante e attore.
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