Le proposte per il fine settimana a Milano

milano fine settimana
Paolo Tomelleri, un grande del jazz: 85 anni e non sentirli

a cura di Angela Bruno

Venerdì 16 febbraio

Mestée e lavorà in Brianza’, gli antichi mestieri in mostra a Palazzo Pirelli

La sede del Consiglio regionale della Lombardia ospita, dalle 9.30 alle 13.30, ‘Mestée e lavorà in Brianza’ che interpreta attraverso l’arte i lavori della tradizione lombarda e brianzola ormai quasi scomparsi. Dal barbee al magut, dal prestinee al legnamee: 36 mestieri, quasi ormai scomparsi. È questa l’idea della mostra promossa dal Circolo culturale ‘Don Rinaldo Beretta’ di Giussano (Monza). Gli artisti hanno interpretato con tecniche e materiali diversi gli antichi mestieri e ogni opera è accompagnata da brevi testi, alcuni in dialetto, che creano un collegamento diretto tra la stessa e il contesto sociale in cui si svolgeva il lavoro rappresentato. La sezione dei testi è stata curata dalla scrittrice Franca Pirovano, esperta di cultura popolare della Brianza, che si è occupata di raccogliere proverbi e modi di dire legati al mondo del lavoro.

‘Springs to Come’ di Ryan Heshka, fantasia pittura alla Galleria Colombo

Alla galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea, in via Solferino 44 dalle 10 alle 13:30 e dalle 15 alle 19, si svolge ‘Springs to Come’, mostra personale di Ryan Heshka. La pittura dell’artista canadese si fa portavoce di un universo fantastico, un mondo folle e selvaggio popolato da pin-up mascherate, temibili femmes fatales, bizzarre chimere, mostri spaziali, supereroi e subumani: variazioni genetiche di ogni sorta, incroci, innesti, ibridi di un’umanità mutata – forse sopravvissuta alla catastrofe prodotta da una singolarità tecnologica – ma anche di una fauna e di una flora riadattate a nuove condizioni di vita. Condizioni che producono una variopinta gamma di forme organiche, un campionario di specie promiscue e spurie che incarnano il sogno darwinista di un’evoluzione inarrestabile. Lui la chiama “la prima generazione di nuove forme di vita, dopo la fine del mondo”.

Sabato 17 febbraio

‘The Elementals’, continua il Teatro da Favola per i bambini al Manzoni

Il Manzoni continua il suo Teatro da Favola per bambini, ragazzi e adulti portando in scena, alle 17.30, ‘The Elementals’ per la regia di Pietro Clementi. Lo spettacolo vuole dare un’emozione unica proponendo una storia che ha emozionato milioni di persone. Wade è acqua, Ember è fuoco. Non dovrebbero neanche essere amici, ma c’è qualcosa di più grande che li aiuterà a superare tutte le barriere. Lui, sentimentale e ironico, riuscirà a mettere a dura prova tutte le convinzioni di lei e, nonostante le diversità, l’amore riuscirà a trionfare. L’obbiettivo è dare messaggi positivi: la diversità che diventa ricchezza e non più ostacolo, il rispetto per i genitori e i loro sacrifici, la possibilità di far emergere ed esprimere i sentimenti, la consapevolezza dei propri sogni da realizzare, la crescita e la definizione di se stessi al di là e oltre le aspettative dei grandi.

Domenica 18 febbraio

‘UniVerse: A Dark Crystal Odyssey’, danza immersiva alla Triennale

Settanta minuti alla Triennale, a partire dalle 16, per una tecnologia immersiva e all’avanguardia fa da cornice a una coreografia sovraumana in una contemporanea ode al cambiamento. Ispirato al cult di Jim Henson ‘The Dark Crystal’, che narra di un pianeta malato e di una razza divisa, ‘UniVerse: A Dark Crystal Odyssey’ porta in scena una Terra lacerata e urgentemente bisognosa di guarigione. Ambientazioni digitali mozzafiato e costumi all’avanguardia creano una splendida fusione di fantasia e documentario, mentre una coreografia di grande intensità, in dialogo con la parola, evoca l’indissolubilità dell’uomo dalla natura. Gli straordinari ballerini della Company Wayne McGregor portano in scena un moderno eco-mito che si interroga su come il genere umano possa ritrovare la propria unità. McGregor è un coreografo e regista britannico pluripremiato.

‘I grandi del jazz’ al Tetro Bello con Paolo Tomelleri, 85 anni e non sentirli

Ottantacinque anni e non sentirli: è il caso di Paolo Tomelleri sassofonista, clarinettista e bandleader che, classe 1938, è l’indiscusso protagonista con i suoi amici musicisti di ‘’I grandi del jazz’ in scena alle 17 al Teatro Bello, che si trova presso il Teatro Alfredo Chiesa, in via San Cristoforo, sul Naviglio Grande. Dopo il diploma al Conservatorio di Milano, Tomelleri ha iniziato una incredibile attività tra jazz e musica leggera, collaborando con Enzo Jannacci (ne è stato per trent’anni il sassofonista e clarinettista), Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Luigi Tenco. Nel jazz ha suonato con tanti artisti, anche stranieri, tra cui Bruno De Filippi, Lino Patruno, Tony Scott, Joe Venuti, Jimmy McPartland, Rulph Sutton, Clark Terry, Bill Coleman, Phil Woods, Red Mitchell e Bud Freeman.

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