VARESE – Si narra che il voto contrario della Lega in consiglio provinciale sul progetto di sviluppo di Volandia abbia fatto arrabbiare e non poco il presidente del Parco Museo del volo Marco Reguzzoni. Il voto di astensione del Carroccio in Commissione a Villa Recalcati solo due giorni fa, infatti, aveva fatto pensare a un’apertura. Col fischio: in consiglio (ieri, giovedì 9 febbraio) il “niet” è arrivato forte e chiaro. E oggi la segreteria provinciale guidata da Andrea Cassani ha diffuso un comunicato durissimo in cui il Carroccio spiega i motivi dello stop a Reguzzoni.
Ma aldilà dei supposti (sussurrati ma non verificati) umori dei protagonisti, quel che è degno di cronaca è il documento della segreteria provinciale in cui si spiegano nel dettaglio i motivi della stroncatura del progetto.
La nota integrale
L’avvio dell’accordo di programma per Volandia è un salto nel vuoto inconcepibile, votato dalla maggioranza di centrosinistra che decide di avviare un accordo di programma, già preventivamente bocciato dai comuni che sono stati interpellati.
Bocciato sonoramente anche dal Parco del Ticino e dalla stessa Regione Lombardia che ha chiesto integrazioni e spiegazioni che mai sono arrivate dai proponenti. Dalla documentazione presentata da Fondazione Volandia sembrerebbe che, con la scusa della necessità di sviluppo museale, si vogliano costruire un parcheggio coperto da 2.000 posti (che non insiste nemmeno sulla viabilità che porta a Volandia ma direttamente verso lo scalo di Malpensa), un albergo e un ristorante. Il tutto in deroga alla destinazione urbanistica delle aree.
Favorevole anche la sinistra ambientalista
Fa specie che tanta sinistra-ambientalista, che si è opposta al Masterplan di Malpensa, ora sostenga un progetto del genere che va a intaccare formazioni boschive e aree agricole sulle quali lo stesso Parco del Ticino ha detto che sarebbero consentite solo nuove edificazioni per finalità agricole da parte dell’impresa agricola o dell’agricoltore. Il tutto a poca distanza dalle aree residue di Natura 2000.
È stato votato dal consiglio provinciale un documento che asserisce che non vi sia la necessità di varianti urbanistiche quando invece tutti gli Enti interpellati hanno proprio messo per iscritto il contrario.
Non si capisce chi farà parte della fantomatica “Newco” che gestirà il parcheggio né è dato a sapere per quanto tempo lo farà e come saranno destinati i ricavi.Ci chiediamo quanti consiglieri provinciali abbiamo letto la documentazione prima di votarla!
Anche la Regione ha dubbi
Come dice Regione Lombardia non è stata data una risposta alle richieste di chiarimenti relativi all’inquadramento territoriale, non è dimostrata la conformità urbanistica, non è stato presentato un quadro economico dell’accordo e tante altre sottolineature tra cui la non indifferente specifica per la quale si evidenzia che l’eventuale contributo regionale potrà essere dato solo a un soggetto pubblico per finalità di interesse pubblico.
Lega contraria
Dubbi che come Lega condividiamo appieno, tant’è che abbiamo votato contro a questo Accordo di Programma perché a nostro avviso l’interesse pubblico di tale operazione non è affatto evidente. E le domande poste ai funzionari provinciali non hanno affatto dipanato i nostri dubbi, anzi. Noi non siamo contro le iniziative imprenditoriali per lo sviluppo del nostro territorio, però le iniziative privatistiche devono essere esplicitate e seguire iter differenti rispetto a iniziative pubblicistiche.
Immaginiamo che l’idea di fare un parcheggio coperto di 2000 posti, un albergo e un ristorante esattamente di fronte a Malpensa, in deroga agli strumenti urbanistici, sia un’idea che piacerebbe a tanti imprenditori. Ma ci chiediamo: quale sarebbe poi l’attività prevalente di quel compendio? Quella museale o quella commerciale?
Magrini garante Comuni contrari
Il presidente Magrini si è fatto garante in commissione del fatto che tale promozione dell’AdP, laddove servissero varianti urbanistiche, verrebbe stoppato. Ci chiediamo come possa pensare di andare avanti con tale progetto vedendo i pareri perentori dei comuni di Ferno, Somma Lombardo, Vizzola Ticino, del Parco del Ticino e di Regione Lombardia.
Lo stesso Presidente ha detto che il documento contestato dai comuni è un progetto superato, però nessuno ha visto la nuova proposta progettuale, sempre che tale proposta esista. E se davvero esistesse questa nuova proposta non si capisce perché non sia stata mostrata prima di portare in consiglio l’avvio dell’Iter dell’AdP.
La Lega sostiene il valore storico e culturale del Museo di Volandia ma ritiene che le iniziative, che a nostro avviso appaiono per lo più privatistiche, non possano essere sostenute dalle Istituzioni.
