LEGNANO – Ha un titolo lungo (“Oltre l’età: comunità in rete per un invecchiamento attivo nell’Ovest Milanese”) e uno scopo nobile, come non più rinviabile: promuovere l’autonomia e l’inclusione sociale degli over 65, contrastando isolamento e solitudine, in linea con le direttive di Regione Lombardia e con le politiche nazionali ed europee. Il progetto, presentato oggi, mercoledì 23 luglio, all’ospedale di Legnano (nella foto), nasce dalla collaborazione tra l’Asst del territorio, Auser Ticino Olona Odv Ets e altri enti del Terzo settore, con il supporto del Forum Terzo settore Alto Milanese e il coinvolgimento degli Ambiti sociali territoriali di Alto Milanese, Magentino e Abbiatense.
In questo territorio vivono 500.000 abitanti, dei quali 110.000 (il 23%) con più di 65 anni: in altri termini, se ne contano 18 ogni 10 bimbi e adolescenti (0-14 anni). Di fronte a questo quadro l’impegno, come illustrato da Mauro Squeo, presidente di Auser Ticino Olona, è quello di contrastare l’isolamento sociale e di favorire la cittadinanza attiva anche dei più anziani attraverso iniziative di promozione alla salute e al benessere; cohousing sociale e socializzazione; servizi domiciliari e territoriali alternativi all’ingresso in Rsa. Sono allo studio un portale internet e un canale whatsapp, oltre al sito dell’Asst, per divulgare iniziative e contatti della rete, insieme a progetti rivolti ai caregiver. Un felice esempio è l’“Estate Gentile” partita a Legnano e che si propone come modello per altri comuni.
Guizzetti: «Rendere il sistema sostenibile»
«Nel 2050 – ha esordito Giovanni Guizzetti, direttore sociosanitario dell’Asst Ovest Milanese – un italiano su tre avrà più di 65 anni, con un grosso incremento degli over 80; metà di loro vivranno da soli. Oltre una certa età insorgono malattie croniche, quelle che più incidono sul servizio sanitario per i costi. Occorre rendere il sistema sostenibile anche dal punto di vista economico. Come? Facendo prevenzione primaria sul target, cioè facendolo invecchiare nella maniera migliore».
Da queste premesse è partito il progetto la cui importanza è stata sottolineata dalla presenza, fra gli altri, del direttore generale dell’Asst Francesco Laurelli e del sindaco di Legnano Lorenzo Radice. Come ha spiegato Fulvia Colombini, presidente di Auser Lombardia, «è un progetto creato con una rete molto ampia di associazioni (Auser Volontariato Magenta, Auser Insieme Turbigo, Fondazione Sant’Erasmo, le cooperative sociali Albatros, Età Insieme, Stripes, Lule e ancora Anteas Legnano Magenta, Associazione Cielo e Terra, Croce Azzurra Ticinia e Uildm Legnano). La forza di Auser è la capillarità sul territorio, con 426 associazioni sparse sul territorio. Da sempre facciamo promozione sociale per l’invecchiamento attivo; ora lo sforzo è mirato a combinare le attività nate per combattere la solitudine, e quindi la depressione, con stili di vita salubri e iniziative per stare in compagnia e per usufruire di una serie di servizi. La nostra associazione – ha aggiunto Colombini – fungerà da orecchio ricettivo sul territorio. Sarà importante anche il monitoraggio dei risultati per selezionare le attività e farle diventare stabili e continuative, così da arrivare a costruire un sistema che mette in gioco l’attivismo civico dei cittadini, l’opposto della depressione».
Progetto più “premiato” da Ats
Come ha rimarcato Chiara Fornoni, referente di Ats Milano per l’invecchiamento attivo, il progetto “Oltre l’età” ha avuto il punteggio più alto fra i sei presentati in seguito a un processo di coprogettazione. Fornoni ne ha sottolineato «l’elemento della intergenerazionalità e la cura per interventi volti a intercettare l’isolamento sociale della popolazione anziana, fenomeno in aumento a causa della tendenza delle famiglie e divenire mononucleari» mentre per la vicesindaco di Legnano Anna Pavan «le due marce in più di questo progetto sono il passare da servizi di assistenza a servizi di partecipazione, animazione, invecchiamento attivo di cui ad oggi il nostro territorio è carente, cercando di intercettare quella “fascia intermedia” di persone anziane che non hanno particolari bisogni ma non sono iscritte a università o ad altre associazioni loro dedicate; e lo sforzo per uscire dalla categorizzazione tra bambini, famiglie, giovani, anziani come se fossero tutte distinte e non interagissero tra loro. Il nostro Comune cercherà di facilitare questo progetto in tutti i modi possibili».
«La nostra forza è la collaborazione»
«Faremo da regia, raccordo, catalizzatore del progetto per creare questa rete – ha detto Alberto Fedeli, presidente del Forum Terzo settore Alto Milanese – La sfida, per tutti, è l’amministrazione condivisa, non solo convegni e “poesie”. Questo è un esperimento di coprogettazione fatto bene perché coinvolge una molteplicità di soggetti, tutti collaboranti con un confronto su che cosa ciascuno può mettere, ognuno nel suo ruolo».
Infine, il direttore del Distretto magentino dell’Asst Angelamaria Sibilano ha ricordato la presenza, in quel territorio, di organismi dedicati con associazioni di volontariato e di interventi ad esempio per l’emergenza caldo, oltre a rimarcare la necessità di implementare l’attività fisica per i pazienti cronici attraverso specialisti.
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