Legnano apre un “presidio d’arte” a 360° con la nuova stagione del Tirinnanzi

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Da sinistra: Miguel Dell’Acqua e Marco Borroni della Cinematografica Valentino, Paolo Scheriani, Guido Bragato, Roberto Scazzosi (presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate), Carlo Grassi (ScenAperta), Fabio Poretti (Scuole di musica Paganini) e Paolo Ferrè (Confcommercio Legnano)

LEGNANO – Un presidio d’arte per fare del Tirinnanzi «una casa della cultura da far vivere oltre alle alzate di sipario e dove tutti possano condividere eventi profondi o leggeri». Tradisce tutta la sua passione per il teatro il legnanese Paolo Scheriani, neo direttore artistico della sala di piazza IV Novembre a Legnano, che oggi, giovedì 12 settembre, ha presentato la stagione di spettacoli 2024-2025 (nella foto). La prima della sala pubblica dopo il “pasticcio a teatro” combinato dal Comune sulla gestione nella scorsa stagione.

Nuovo corso per la sala comunale

«Inauguriamo un nuovo corso – ha esordito l’assessore alla cultura Guido Bragato – con l’obiettivo di far vivere questo teatro come luogo della cultura sempre, non solo nelle sere degli spettacoli». Obiettivo così spiegato da Scheriani: «Il teatro deve riempire le nostre menti ma soprattutto i nostri cuori, perché porta felicità, gioia, è salutare. Lo trasformeremo anche in una galleria d’arte, con l’esposizione di opere di artisti di tutta Italia, e in un luogo aperto a workshop, per leggere un libro, con un corner dedicato alla lettura, e creare legami sociali. Questa visione ambiziosa necessitava di un lavoro in rete con un gruppo di competenze che conoscesse e amasse questa città e il suo territorio, e che si è confrontato al suo interno anche in maniera accesa».

Di tale gruppo fanno parte, oltre alla Cinematografica Valentino Srl della famiglia Borroni che dal 1976 gestisce anche il Cinema Teatro Galleria, Albachiara Spettacoli, la Compagnia ScheriANIMAndelli dello stesso direttore artistico, la Scuola di musica Paganini e ScenAperta Altomilanese Teatri. Ne è scaturito un cartellone cha a partire dal 13 ottobre conterà 34 titoli con 8 spettacoli di prosa (di Giacomo Poretti; Andrea Pennacchi; Ambra Angiolini; Nuzzo e Di Biase; Pelusio, Curino, Pisu Antonio Cornacchione; “Quasi una serata”; “La Locandiera”; e Stefano Massini), 14 “extra” (con Luca Bizarri, Arianna Porcelli Safonov, Vittorio Sgarbi, Luca Bono, Devora Villa & Friends, Amedeo Minghi, Marco Travaglio, Oblivion, Valentina Persia, Raul Cremona, Antonio Provasio e Maicol Trotta, Luca Perri oltre a due produzioni inedite di ScheriANIMAndelli, due “musical da camera” dedicati a Gaber – Legnano è stata l’unica piazza dove si è esibito dal 1974 fino al 2000 – e a Jannacci) e ancora 8 concerti sia di musicisti affermati che di giovani e una rassegna domenicale per famiglie e bambini (La Sirenetta-il musical, Una fiaba in sette storie, I 3 porcellini, Amici indivisibili).

Cartellone aperto alla città

Ma nel corso della stagione, parola di Scheriani, «accadranno tante altre cose con realtà che vivono sul territorio». Come Radice Timbrica Teatro; i Ciceroni di Legnano, che faranno partire dal teatro una serie di visite guidate per raccontare la città e gli eventi culturali del momento che si concluderanno nel foyer; l’edizione «di più ampio respiro» di Cinestesia con il Cineforum Marco Pensotti Bruni; la seconda edizione del Premio Musazzi «dedicata idealmente a Chicco Clerici, figura importante per la cultura legnanese»; la convenzione con i commercianti, dai quali chi presenterà il biglietto d’ingresso al teatro riceverà «un trattamento particolare». Per ulteriori informazioni, www.teatrotirinnanzi.it.

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