LEGNANO – Molesta e disturba gli utenti del pronto soccorso dove bivaccava da giorni e finisce denunciato dalla Polizia di Stato per lesioni e minacce. È successo all’ospedale di Legnano (nella foto) dove nella mattina di oggi, martedì 10 dicembre, intorno alle 9.00 gli agenti di pattuglia nel servizio quotidiano di prevenzione e controllo del territorio, hanno raggiunto il nosocomio in via Papa Giovanni II dopo aver ricevuto la segnalazione della presenza di una persona che all’interno del pronto soccorso aveva aggredito una guardia giurata.
Intervento della Polizia per un immigrato
Gli agenti hanno rintracciato subito l’uomo, un cittadino gambiano di 22 anni, che è risultato essere stato portato in ospedale nei giorni scorsi da un comune limitrofo vicino per essere curato, ma che in seguito è rimasto arbitrariamente nei locali del pronto soccorso, bivaccando e creando disturbo agli utenti. In particolare la scorsa notte, secondo quanto riferito da alcuni utenti, l’uomo ha assunto anche atteggiamenti molesti nei confronti di alcune donne.
Quando poi, questa mattina, si è trovato di fronte una guardia giurata, una donna di 40 anni, ha reagito minacciandola e colpendola al volto. L’uomo è stato quindi indagato per i reati citati e sanzionato con l’ordine di allontanamento.
Ubriaco allontanato dalla stazione
Ieri mattina, lunedì 9, intorno alle 7.00, una dipendente delle Ferrovie dello Stato addetta al servizio di biglietteria alla stazione ferroviaria cittadina ha chiamato le forze di polizia per segnalare la presenza molesta di un uomo che, da qualche giorno, permaneva nell’area di attesa della stazione, infastidendo i presenti. La Volante del commissariato di via Gilardelli, raggiunta piazza Butti, ha trovato un uomo di 37 anni, italiano, che, in evidente stato di ubriachezza, insisteva per restare nell’area di attesa. Portato in commissariato, all’uomo è stata contestata l’ubriachezza molesta ed è stato notificato l’ordine di allontanamento.
Quest’ultimo strumento, applicato in entrambe le circostanze descritte, è stato introdotto dal decreto legge Minniti del 2017 ed è spesso utilizzato per reprimere condotte di molestia e disturbo che non si profilano ancora come reati penali, mediante la contestazione di una sanzione amministrativa e l’intimazione a non tornare nel luogo che in cui è stata ostacolata la fruibilità di spazi, aree aperte al pubblico o infrastrutture per un tempo di 48 ore. La violazione non solo comporta una nuova sanzione amministrativa, maggiorata rispetto alla prima, ma apre anche le porte alla proposta del Dacur (Divieto di accesso alle aree urbane, anche detto Daspo urbano), una misura di prevenzione di prerogativa del questore.
Il reparto dialisi di Abbiategrasso accende la tv. Grazie alla Fondazione degli ospedali
