BUSTO ARSIZIO – «Stanno installando una torre Iliad per le comunicazioni 5G in via Catullo. A 30 metri dalle case e a 50 metri dalla residenza della Fondazione Annibale e Giannina Tosi». La scoperta di alcuni residenti del quartiere Sant’Edoardo, che lanciano un appello ad intervenire al sindaco Emanuele Antonelli. «Ci aiuterà? È ora di tutelare il nostro quartiere e garantire trasparenza».
La mobilitazione
L’appello sta circolando da oggi, 10 dicembre, sui social, dopo che in via Catullo – nel cuore residenziale di Sant’Edoardo – è spuntata una gru su ruote e sono iniziati i lavori sopra il tetto di uno dei condomini della via. «Un’altra torre 5G. Ma vogliamo davvero più radiazioni vicino alle nostre case e ai nostri cari?» si legge nel volantino che sta circolando tra gli abitanti. «Siamo circondati da famiglie, bambini, nonni. Non siamo contro il progresso, ma installare un’antenna così potente in mezzo a un’area densamente abitata senza garanzie sulla sicurezza è irresponsabile e inaccettabile. Come è possibile? La salute e il benessere dei nostri cari valgono più di qualsiasi tecnologia!».
L’appello al sindaco
Una voce che si alza per una mobilitazione che punta dritto a Palazzo Gilardoni. Uno dei promotori della campagna contro il 5G è già stato al SUAP del Comune per verificare la regolarità delle autorizzazioni, ma l’appello viene rivolto direttamente al sindaco Antonelli: «È il momento di chiedere il suo intervento per tutelare il nostro quartiere e garantire trasparenza». Anche perché «ci sono già altre antenne per le comunicazioni telefoniche in zona e non si capisce perché queste installazioni non si possano fare su aree meno densamente popolate».
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