VARESE – Con ben 46 nuovi ingressi, il 55% dei Comuni della provincia di Varese ottengono il certificato di Comuni ricicloni. Ma le tre città più popolose – Busto Arsizio, Varese e Gallarate – restano ancora fuori dalla classifica. E’ quanto emerge dal 31esimo dossier Comuni Ricicloni-Rifiuti Free: un rapporto puntuale che Legambiente rielabora ogni anno per monitorare l’andamento della gestione dei rifiuti.
I Comuni ricicloni
In provincia di Varese sono 76 i Comuni ricicloni. Hanno accesso alla graduatoria solo i Comuni che, oltre a raggiungere o superare il 65% di raccolta differenziata, hanno conferito una quantità pari o inferiore a 75 chilogrammi/abitante/anno di rifiuto secco non riciclabile, entrando così a far parte dei Comuni Rifiuti Free. Nella tabella sotto, in verde sono evidenziati i Comuni entrati nella classifica per la prima volta.

La maglia nera
In provincia di Varese sono soltanto due i Comuni che non hanno raggiunto ad oggi la soglia del 65% di raccolta differenziata. Lontani quindi dal traguardo minimo del 65% europeo e ancor più da quello indicato dal Prgr – Programma Regionale Gestione Rifiuti di Regione Lombardia dell’80%. Si tratta di Bedero Valcuvia (64,2%) e Marzio (64,6%).
La classifica della Lombardia
Tra le province più virtuose, con 99,59 chilogrammi procapite/anno, figura Cremona; Bergamo, Lecco, Monza e Varese si attestano tra i 105 e i 129kg/ab/anno. E’ proprio la mancanza dei grandi centri abitati la vera discriminante. Chiudono questa speciale classifica Brescia con 162,84kg/ab/anno, Pavia con 191,69 kg/ab/anno e Sondrio che, con 226,12 kg/ab/anno è ancora una volta il capoluogo con più indifferenziato pro-capite conferito.

Comuni Ricicloni: Varese, Busto e Gallarate restano lontani dalla vetta

