«Libertà dai vecchi e nuovi padroni». Legnano ricorda i deportati Tosi del 1944

legnano cerimonia deportati francotosi

LEGNANO – «Dimostriamo di essere ancora persone libere, come ci ha insegnato chi si è sacrificato per questo sotto il fascismo». È uno dei passaggi del discorso letto dal sindaco di Legnano Lorenzo Radice oggi, martedì 14 gennaio, alla commorazione nella sala montaggio della Franco Tosi dell’81°anniversario della deportazione dei dipendenti dell’azienda legnanese nel campo di concentramento nazista di Mauthausen (nelle foto).

radice

Volgendo lo sguardo «al presente e al futuro, anziché al passato», Radice (qui sopra) ha colto «tante analogie tra gli anni Venti e i nostri» puntando il dito «sull’indifferenza che alimenta la potenza e le infrastrutture di chi controlla l’informazione e il consenso. È forse questo il nuovo volto del totalitarismo globalizzato e della Resistenza? Contro questi nuovi strumenti di controllo – ha esortato il primo cittadino di Legnano – dobbiamo tornare a vivere la realtà, la polis come città delle relazioni di cui tutti dobbiamo prenderci cura, come antidoto all’indifferenza».

Sul palco studenti e il presidente nazionale Anpi

Insieme al sindaco sono intervenuti dal palco la Rappresentanza sindacale unitaria, gli studenti della scuola cittadina superiore di primo grado “Dante Alighieri”, dell’istituto superiore “Antonio Bernocchi” e del liceo “Galileo Galilei”, che hanno letto brani di propria composizione e altri di Primo Levi e di Liliana Segre.

pagliarulo giancarlo anpi

Ospite di quest’anno della cerimonia, il presidente nazionale Anpi Gianfranco Pagliarulo (sopra) ha tracciato un riepilogo del contesto storico in cui nel 1944 avvenne la deportazione in Germania di otto dipendenti della Tosi, sette operai (fra i quali quattro membri della commissione interna) e un ingegnere, nella prima delle due retate nazifasciste nella fabbrica; di loro, fece ritorno a casa soltanto uno. «Eroi per caso – li ha definiti Pagiarulo – uomini che avevano fatto la scelta. Una scelta di classe».

monumento deportati tosi

Sono seguiti la posa delle corone al monumento interno alla Tosi dedicato ai deportati e ai partigiani (sopra), quindi il corteo per le vie cittadine (sotto) con l’intervento conclusivo del presidente dell’Anpi Legnano Primo Minelli al monumento dei partigiani al cimitero monumentale.

anpi legnano

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