Chiude altro negozio a Legnano, «manca strategia per promuovere il commercio»

Legnano centro Galleria Ina

LEGNANODopo 66 anni di attività, l’Ottica Gallo (nella foto, la Galleria Ina dove aveva sede) ha chiuso definitivamente i battenti a Legnano. L’evento ha offerto all’Osservatorio Civico, rappresentato in consiglio comunale da Federico Amadei, lo spunto per la seguente riflessione, che pubblichiamo integralmente.

La storica attività che dal 1959 ha accompagnato generazioni di legnanesi, e a cui va il nostro ringraziamento per quanto rappresentato e svolto in città, segue altre plurime chiusure di piccoli negozi di prossimità e di quartiere sia in centro che nelle periferie cittadine. Al di là dello specifico caso, la situazione in generale solleva interrogativi profondi sulla capacità dell’amministrazione comunale guidata da Radice di proteggere e valorizzare il commercio di vicinato che costituisce l’anima pulsante della città.

Cancellati pezzi di memoria collettiva

Il sindaco di Legnano dal 2020 ha assunto fra le sue deleghe dirette lo “sviluppo economico del territorio (commercio, artigianato e industria)”: una responsabilità che, alla luce delle continue chiusure di attività storiche e negozi di prossimità, appare gestita con mancanza di visione strategica. La perdita di attività storiche rappresenta un impoverimento culturale e sociale che va oltre i meri numeri statistici. Un negozio che chiude non è solo una perdita economica, ma la cancellazione di un pezzo di memoria collettiva della città.

Di contro, l’amministrazione Radice ha dato grandi possibilità di sviluppo a centri commerciali e supermercati. Basti vedere le realizzazioni in corso all’uscita dell’autostrada: un ingresso alla città che come biglietto da visita mostra due ulteriori nuovi supermercati ai lati della strada, dove prima vi erano un bosco, un campo da calcio e una attività produttiva. L’arrivo nei prossimi mesi di altri centri commerciali e la contestuale più che probabile chiusura di altre piccole attività evidenziano la mancanza di una politica commerciale organica e proattiva dell’amministrazione comunale in carica.

Servono incentivi e visione illuminata

Mentre il Distretto del Commercio dovrebbe essere “lo strumento per valorizzare e promuovere i propri territori”, la realtà racconta altro. L’amministrazione comunale sembra limitarsi a gestire gli eventi senza alcuna strategia per sostenere il commercio di vicinato. Mancano incentivi concreti per il mantenimento delle attività storiche, politiche di riduzione della pressione fiscale locale; manca totalmente la capacità di interpretare e governare le mutevoli trasformazioni in corso, così come è assente una visione che riconosca nel commercio tradizionale un asset strategico per l’identità urbana.

Da cittadini Legnanesi Osserviamo che la chiusura di tali attività non rappresenta solo una perdita economica, ma contribuisce al processo di desertificazione commerciale che sta svuotando i centri storici e le periferie delle città. Ogni serranda che si abbassa definitivamente è un tassello che viene meno al mosaico della socialità urbana, riducendo le occasioni di incontro e relazione che caratterizzano una comunità viva e coesa. Per noi dell’Osservatorio Civico servono politiche semplici e concrete: incentivi per le attività storiche, riduzione della burocrazia, sostegno ai processi di ricambio generazionale, promozione e messa in rete delle attività commerciali che diventino promotori e portatori di servizi capillari che la grande distribuzione non può garantire sul territorio.

Osservatorio Civico Legnano

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