Elezioni, Rifondazione comunista: «Servizi trascurati a Legnano, serve cambio di rotta»

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LEGNANORiceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato diffuso nella serata di ieri, giovedì 12 marzo, dal Circolo di Legnano di Rifondazione comunista nella prospettiva delle elezioni amministrative di maggio.

Si stanno giustamente commentando, da qualche settimana, i posizionamenti delle forze politiche locali e le coalizioni in vista del voto per il consiglio comunale, che si avvicina. Rifondazione Comunista vuole fare un passo oltre: ci interessa che il dibattito si concentri sulle scelte amministrative, di cui i posizionamenti e le coalizioni sono solo un frutto.

Riteniamo che sia tempo di tornare a parlare dei servizi a Legnano. L’attuale amministrazione ha scelto di investire le sue energie e le enormi risorse portate dal Pnrr per la ristrutturazione e la costruzione di nuovi spazi lasciando i servizi alle persone, i servizi per le scuole, la casa e il lavoro come fanalini di coda.

No a una città brutta copia di Milano

La politica è l’arte della scelta e il partito della Rifondazione comunista ha un’idea di città che si differenzia in modo marcato da quella che si sta proponendo a Legnano di questi tempi. La nostra città sta rischiando infatti di diventare la brutta copia di Milano, per nulla inclusiva, ricoperta di cemento, con servizi limitati e quindi una città a misura solo dei cittadini che hanno il portafoglio gonfio.

La politica è l’arte della scelta e, in un quadro di risorse limitate, orientarle in una direzione nega la possibilità di imboccare altre strade. Chi sceglierà di votarci avrà la certezza che, in modo trasparente e senza ambiguità, il Comune investirà più risorse per i servizi sociali e i servizi per le famiglie. Due esempi per tutti: Legnano ha bisogno di più posti, e a costi accessibili, negli asili nido e di più risorse nei servizi a sostegno della domiciliarità per anziani e disabili.

Sanità e salute gravi problemi

Abbiamo scelto di presentarci con il Patto civico ecologista e progressista che condivide questi obiettivi, con il candidato sindaco Federico Amadei impegnato a riportare il Comune ad essere protagonista, per esempio, nel rapporto con Ats e Asst affinché la sanità sul territorio torni a garantire il diritto di accesso alle prestazioni a tutti i cittadini. Rifondazione comunista gestisce da alcuni anni lo Sportello salute e conosce la gravità del problema che merita un investimento maggiore rispetto a quanto fatto finora.

Ancora più importante sarà l’impegno, in una amministrazione che ci veda partecipi, per la prevenzione e la promozione della salute a 360 gradi, rimuovendo i fattori che generano patologie sul territorio, a partire dalla revisione del progetto dell’inceneritore, il più grande tradimento delle promesse elettorali dell’attuale amministrazione, attraverso un modello di sviluppo e mobilità che rendano Legnano una città sana, fino all’impegno perché la discarica nel comune di Cerro Maggiore non si trasformi in una bomba ecologica sul territorio.

Più attenzione per casa e lavoro

Anche le politiche per l’abitare e per il lavoro richiedono più attenzione e risorse: in questi anni si sono fatti interventi minuti e poco incisivi e la giunta in carica, a furia di tagliare nastri in una maratona dall’evidente sapore propagandistico elettorale, lascerà in eredità molti spazi che avranno costi di gestione enormi. Bisogna al più presto ripensare alcune destinazioni d’uso perché questo patrimonio diventi una risorsa per i cittadini e non un problema di bilancio sulle spalle delle future generazioni.

In ultimo crediamo che sia necessario che gli Enti locali siano più incisivi nel sostenere la pace e contrastare la corsa al riarmo che sottrae risorse fondamentali ai servizi per cittadini ed espone i nostri giovani al rischio di essere chiamati alle armi: l’attuale amministrazione ha avuto posizioni timide se non ambigue in questi cinque anni, seguendo l’onda del Pd a livello nazionale e sostenendo un’idea di Europa “con l’elmetto” che Rifondazione comunista intende rispedire al mittente.

Centrosinistra diviso? Ecco perché

Siamo consapevoli che il fatto che al primo turno forze di centrosinistra si presentino in due diverse coalizioni può generare disagio ai nostri elettori che temono il ritorno del centrodestra al governo della città. Per Rifondazione comunista, è una scelta conseguente alla constatazione dell’indisponibilità dell’attuale amministrazione a discutere punti programmatici che indicassero un cambio di rotta nelle politiche degli ultimi cinque anni. Le alleanze che sta stringendo e le scelte sulla gestione dei servizi e l’urbanistica ci fanno capire perché. Crediamo che spieghino anche alcune posizioni incomprensibili, come l’intitolazione di una piazza a don Giussani mentre giace inascoltata la richiesta di intitolare piazza Borsani a Gino Strada e Teresa Sarti, così come le celebrazioni sottotono degli 80 anni dalla Liberazione dal fascismo lo scorso 25 Aprile, in una confusione sul ruolo delle istituzioni in un Paese laico e antifascista. Scelte che evidentemente strizzavano già l’occhio a forze lontane dall’idea di città che proponiamo e difendiamo.

Scegliere di sostenere Rifondazione comunista significa dare un messaggio chiaro sul posizionamento a sinistra che dovrà avere la futura amministrazione, con un impegno deciso su casa, lavoro, servizi sociali ed educativi, sanità e ambiente, trasparente e senza ambiguità sulle scelte per il futuro della città.

Rifondazione comunista – Circolo di Legnano

Primo Consiglio di Legnano nell’aula intitolata a Matteotti. E solite baruffe

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