LEGNANO – «Ogni elezione ha la sua storia, queste sono locali e l’importante è che il centrodestra si presenta nella sua versione classica e compatto. È una sfida aperta, noi siamo determinati nell’andare fino in fondo e moderatamente ottimisti». Ultimi in ordine di tempo dopo Lega e Forza Italia, anche i Fratelli d’Italia schierano a Legnano un ministro a sostegno della candidatura a sindaco di Mario Almici: quello per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione Tommaso Foti, che ha aperto qui il suo breve tour elettorale nei comuni dell’Altomilanese nella sera di giovedì 21 maggio (nelle foto). Un giro in piazza, la classica foto con i candidati al consiglio comunale, una visita al gazebo della Lega lì vicino e poi i discorsi al gazebo del suo partito in corso Garibaldi.
«Lombardia modello sul Pnrr»

«Non sono venuto da ministro perché rimango un militante – ha tenuto a dire Foti – A me piacciono le campagne elettorali, anche perché per me non finiscono mai. Ho cominciato tanti anni fa presentando nella mia città, Piacenza, la lista del Fronte della Gioventù e non mi sono mai più fermato. In Europa – ha proseguito – vogliamo far fare bella figura all’Italia, laddove “gli altri” hanno la vocazione di sparare sempre contro, mentre Paesi come la Germania e la Francia mantengono sempre un approccio positivo e condiviso sulle posizioni da prendere. Siamo orgogliosi del lavoro fatto in Lombardia sul Pnrr, dove sono stati finanziati 112.000 progetti per 21,6 miliardi di euro che arrivano a 33,4 con altri fondi nazionali, regionali e privati. Siamo al 65% della spesa, con 99.000 progetti conclusi, 3.800 in fase di conclusione e 8.000 in corso. Se tutte le regioni fossero così, dormiremmo sonni tranquilli».
Poi, sulle politiche europee: «Penso che agli imprenditori e ai cittadini di Legnano quello che interessa di più è la semplificazione delle norme Ue». Ultima battuta sul voto di domenica e lunedì: «La risposta che ha dato Legnano nel referendum sulla giustizia, su cui qui si è vinto, e bene, ci rende ottimisti. Sono convinto che a Legnano brindiamo tricolore».
«Pronti a vincere al primo turno»

Con Foti sono intervenuti l’eurodeputato Mario Mantovani e sua figlia Lucrezia, deputata al pari di Fabio Raimondo, il presidente del circolo cittadino di Fdi e candidato Francesco Terreni («vi sentiamo vicini in questa campagna, con tanti passaggi significativi che ci danno la forza di crederci»), il coordinatore provinciale e sindaco di Ozzero Guglielmo Villani, la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti. «Proprio qui – ha osservato quest’ultima – pochi giorni fa è successo un episodio grave in una scuola. Come governo, stiamo potenziando l’educazione civica e introducendo i metal detector dove i presidi ne vedono la necessità d’accordo con il prefetto. Abbiamo ridotto la dispersione scolastica, vera piaga del sistema educativo, dal 18 al 9%. E finalmente gli insegnanti hanno avuto aumenti e arretrati, con la chiusura di ben tre contratti».
Da parte sua, Almici ha ringraziato per la «vicinanza del governo alla nostra città. Questo – ha proseguito il candidato sindaco – testimonia che Legnano è importante, per la sua storia e perché, ahimè, negli ultimi cinque è stata amministrata dalla sinistra e non vediamo l’ora di riportarla sotto l’egida del centrodestra. Ci siamo, mancano due giorni e sappiamo che sono fondamentali i voti dell’ultimo momento: sono quelli che, ne sono convinto, ci permetteranno di vincere già lunedì sera». Ultima a prendere la parola, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti: «Ho letto il programma di Almici mentre venivo qui in treno. Risponde alle esigenze della città, ma anche a una visione di rilancio e di prospettiva. E un sondaggio odierno indica che il centrodestra acquista punti, mentre cala il campo largo…».
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