Gli anni d’oro della Legnano del sindaco Accorsi: in libro foto, ricordi e suggestioni

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LEGNANO – Se il buongiorno si vede dal mattino e un buon libro dalla sua confezione, sarà un successo anche “Luigi Accorsi e gli anni d’oro di Legnano. Il fotoracconto dell’epopea di un grande Sindaco che ha radicalmente cambiato volto alla città (1961-1975)”, seguito ideale di “Legnano Città 1924-2024” che ha superato le mille copie vendute sull’onda delle celebrazioni per l’anniversario dell’elevazione di Legnano a città. Occasione per questo bis, il doppio anniversario “tondo” di quest’anno della nascita e della morte di Accorsi (1906-1976), il sindaco più longevo nella storia della città e che – a detta di tutti – ha lasciato il segno più profondo nel suo sviluppo.

Anteprima della nuova opera firmata “Ber.Ga.Mo”

Gli autori Daniele Berti, Adriano Garbo e Francesco Morello si sono dedicati con impegno e passione alla ricerca di una grande quantità di immagini di quegli anni: parliamo di centinaia di fotografie, alcune già pubblicate, molte di più inedite, originali o ritoccate, che ritraggono sia il “sindaco ingegnere” sia, soprattutto, la città da lui plasmata in tre amministrazioni consecutive nel passaggio decisivo da borgo superindustrializzato ma sprovvisto di tanti servizi a città moderna, attrezzata e con una crescita orientata. Il libro contiene ben 500 scatti, una parte dei quali è stata presentata in anteprima ieri sera, mercoledì 20 maggio, a Villa Sant’Uberto, davanti a un folto pubblico nelle cui file spiccavano numerosi volti noti della politica di ieri e di oggi: tutti curiosi e molto interessati a vedere come la loro città ha cambiato volto, quasi strada per strada, scorcio per scorcio, dagli anni del boom a quelli della crisi irreversibile delle grandi industrie che la riempivano.

Il viaggio per immagini parte dalla famiglia all’impegno politico, tocca tutte le tappe dell’evoluzione urbanistica e infrastrutturale della città nei suoi “anni d’oro”, comprese le manifestazioni più importanti, fino ai viaggi di Accorsi all’estero, che affinarono la sua capacità di vedere come Legnano doveva svilupparsi sulla base delle esperienze raccolte e aprirono la strada ai gemellaggi internazionali. La città che ancora dopo la guerra era una “fabbrica a cielo aperto” si fornì rapidamente di parchi attrezzati con giochi, una piscina con tanto di vasca olimpionica, scuole, un nuovo monoblocco dell’ospedale, dei nuovi quartieri San Paolo, Mazzafame e Canazza, una colonia estiva a Pinarella di Cervia e ancora grandi opere come il sottopasso centrale, le demolizioni degli storici opifici e una casa di riposo avveniristica, concepita come un albergo per le vacanze.

Un viaggio fra le grandi trasformazioni della città

Gli autori hanno avuto l’accortezza di allargare lo sguardo agli anni precedenti, per far cogliere maggiormente la portata delle infrastrutture e dei quartieri sorti là dove davvero una volta era tutta campagna, e ai giorni nostri, per confrontare quello che ne è rimasto – ed è tantissimo – e come si è adattato ai tempi. Se non una colonna sonora (ma nella presentazione il trascorrere degli anni era scandito da brevi intermezzi musicali con le hit dell’epoca), un racconto fotografico che sorprende esalta commuove sul filo della nostalgia e dell’orgoglio di come si è evoluta la Città del Carroccio, e che fa da sfondo prezioso ad ogni studio o rievocazione della Legnano del Novecento. Arricchiscono l’album i ricordi di quanti conobbero Luigi Accorsi e QR code che rimandano al blog di Berti, una vera miniera on line di notizie, memorie e cimeli iconografici su Legnano, le sue vicende e i protagonisti.

Il libro, che sarà disponibile dopo l’estate, sarà al centro di un’altra serata al Teatro Tirinnanzi il 28 ottobre (stavolta con musiche eseguite dal vivo); i proventi, detratte le spese, saranno devoluti alla Cooperativa sociale La Mano. È già annunciato un altro testo, non più di immagini ma di taglio saggistico, sull’operato politico e amministrativo di Accorsi ad opera degli storici Gianni Borsa e Giorgio Vecchio.

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