LEGNANO – In occasione della Giornata internazionale della Donna, l’associazione CiAiutiamo Odv di Legnano promuove assieme all’associazione Casa del Volontariato e alla commissione Pari opportunità del Comune “Ri-Vestiamoci di”, una serata speciale che unisce teatro, moda e testimonianze di rinascita femminile. L’evento si terrà domani, venerdì 13 marzo, alle ore 21.00 al Teatro Barbara Melzi (via Melzi, 4) con il patrocinio del Comune; ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, tel./whatsapp 327 7314000.
“Ri-Vestiamoci di” nasce come un momento di condivisione e riflessione dedicato alle donne che, attraverso percorsi personali complessi, hanno riscoperto forza, fiducia e identità. L’iniziativa intende valorizzare storie di resilienza e cambiamento, trasformando esperienze individuali in un messaggio collettivo di speranza e consapevolezza.
Più di uno spettacolo
Accanto all’associazione organizzatrice collaborano alla realizzazione dell’evento diverse realtà del territorio fra cui l’Istituto superiore Bernocchi, Auser Filo Rosa, Auser Ticino Olona, il Lions Club Carroccio, Paternostro Orologeria e Gioielli, la società energetica Soevìs e Panathlon International.
La serata sarà costruita come un percorso narrativo ed emozionale in cui moda e racconto si intrecciano, dando voce a storie di rinascita attraverso simboli, colori ed espressioni artistiche. Non solo una sfilata o una rappresentazione teatrale, ma un’esperienza condivisa capace di coinvolgere il pubblico in un dialogo profondo sul valore dell’identità e della trasformazione. “Ri-Vestiamoci di” si propone così non soltanto come evento culturale, ma anche come occasione di sensibilizzazione sul valore dell’esperienza femminile, della condivisione e della capacità di ripartire.
D’Ambrosio: «Offriamo modelli positivi»
«Siamo molto orgogliosi e felici di dare il nostro contributo a un evento così significativo – commenta Elena Maria D’Ambrosio, dirigente dell’Isis Bernocchi – La scuola non è soltanto un luogo di apprendimento, ma uno spazio in cui si costruiscono visioni, si coltivano sogni e si formano coscienze. È nostro compito accompagnare giovani donne e giovani uomini verso la consapevolezza del diritto di scegliere, di autodeterminarsi e di immaginare e realizzare il proprio futuro. Un futuro che nasce dal rispetto, si alimenta nel dialogo e cresce in un ambiente ricco di opportunità, libero da stereotipi e barriere di genere. Le voci femminili, con le loro storie di coraggio e resilienza, rappresentano una forza vitale: valorizzarle significa offrire modelli positivi, ispirare le nuove generazioni e contribuire alla costruzione di una comunità più equa, aperta e consapevole».
Primo Consiglio di Legnano nell’aula intitolata a Matteotti. E solite baruffe
