LEGNANO – È ripartita oggi, mercoledì 1° ottobre, nelle Neonatologie degli ospedali di Magenta e di Legnano la campagna di prevenzione della infezione da virus respiratorio sinciziale (Vrs) per tutti i neonati, tramite la somministrazione dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab prima della dimissione. «Si tratta di una importante opportunità di difesa contro il Vrs, che rappresenta una delle principali cause di infezione acuta del tratto respiratorio nei bambini al di sotto dei 2 anni – commentano Stefano Fiocchi, direttore della Pediatria dell’ospedale di Magenta e Laura Pogliani, direttrice della Pediatria dell’ospedale di Legnano – Questa infezione, che nei neonati e piccoli lattanti può avere un decorso particolarmente impegnativo, si trasmette per via aerea ed è tipica del periodo ottobre-marzo. Clinicamente il virus può provocare una sintomatologia variabile, che va dal banale raffreddore fino a una infezione grave delle piccole vie aeree (bronchiolite) con conseguente alta probabilità di ricovero ospedaliero e, in qualche caso, anche necessità di cure intensive».
L’Asst: meno ricoveri se famiglie informate
Nella stagione 2024/2025 è arrivata anche in Lombardia la possibilità di somministrare un anticorpo monoclonale anti-Vrs che ha dimostrato di poter ridurre le ospedalizzazioni fino al 90 per cento. «L’adesione alla campagna di immunizzazione nelle Neonatologie della nostra azienda è stata elevatissima (97%) – sottolinea il direttore generale dell’Asst Ovest Milanese Francesco Laurelli – anche grazie ad una capillare informazione alle famiglie. Il risultato ha portato a una riduzione sostanziale dei ricoveri in Patologia neonatale e in Pediatria e in nessun caso vi è stata necessità di trasferimento verso reparti intensivi pediatrici per i bambini vaccinati».
Come spiega il direttore sanitario Valentino Lembo, «le nostre strutture si sono allineate per tempo con le disposizioni regionali e nazionali, offrendo l’opportunità di proteggere tutti i bambini durante la loro prima stagione epidemica. È fondamentale che i genitori arrivino in ospedale già informati di questa opportunità di prevenzione, per poter aderire in modo ancora più massiccio alla campagna di immunoprofilassi e garantire la migliore salute ai loro bambini». Il personale medico e infermieristico delle neonatologie è disponibile a fornire tutti i chiarimenti che le famiglie richiederanno. «Per tutti i bambini nati nel periodo marzo/settembre 2025, durante il quale la campagna di immunizzazione alla nascita non è attiva – aggiunge Giovanni Guizzetti, direttore socio sanitario – i pediatri di libera scelta che aderiscono alla campagna di prevenzione si occuperanno di proporre lo stesso farmaco, cercando di dare priorità alle categorie fragili. In alternativa, la stessa opportunità è fornita nei nostri centri vaccinali».
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