Opere private? «A Legnano solo se utili a tutti». Nuova “porta” d’accesso dalla A8

legnano viale cadorne

LEGNANO – «Invito tutti alla pazienza, il lavoro che stiamo facendo sull’urbanistica è in parte una rivoluzione per la città per il cambiamento di prospettiva che comporta: è l’ente pubblico a guidare la trasformazione privata, in nome dell’utilità per tutti del suo intervento, e non il privato che detta la linea con l’utilità pubblica che passa in secondo piano». Lo ha sottolineato oggi, lunedì 17 novembre, il sindaco di Legnano Lorenzo Radice insieme all’assessore alla “città futura” Lorena Fedeli (nella foto sotto) dopo l’approvazione nell’ultimo consiglio comunale del nuovo schema di convenzione urbanistica.

Lorena Fedeli e Lorenzo Radice

La giunta ha quindi fatto il punto sugli Ambiti di trasformazione (AT) in città dopo il lavoro sulla variante generale al Pgt. «Un piano che assume valore simbolico – ha rimarcato Radice – per il metodo di lavoro scelto e per la trasformazione della città che comporterà nei prossimi anni. Legnano cambia non solo con le opere pubbliche, ma anche grazie al privato. L’obbiettivo è una sinergia reale perché il privato dia qualcosa che serva a lui, ma anche alla città. A questo scopo useremo tutte le leve a nostra disposizione, non solo il Pgt ma altri atti e regolamenti che passeranno al vaglio del consiglio comunale come convenzioni-tipo, oneri di urbanizzazione, commercio di vicinato, in quest’ultimo caso senza più grandi superfici di vendita. Stiamo riscontrando grande vitalità. Si sono sbloccati una decina di AT, alcuni dopo molti anni. Altro dato importante, l’ulteriore crescita del commercio nonostante la chiusura di alcuni grossi marchi: oggi Legnano conta 790 esercizi di vicinato aperti a fronte dei 682 di cinque anni fa».

Il punto su 10 Ambiti di trasformazione

AT 5 ex Bernocchi: approvato il protocollo d’intesa, si è quasi completata la messa in sicurezza delle sponde dell’Olona e il prossimo passo, propedeutico alle edificazioni, sarà il collaudo.

Piano attuativo Mario Pensotti: in fase di realizzazione la parte residenziale, nella convenzione figurano una piazza pubblica, una superficie verde, parcheggi in fregio alla piazza sulle vie Bezzecca e XXIX Maggio e la cessione di 200 metri quadrati nell’ex palazzina Uffici.

Ex AT 9 via Jucker: l’intervento su un’area identificata come “dismessa con criticità” è stato completato.

Piano attuativo 25 viale Cadorna-via del Fante: in corso di realizzazione.

AT 12 ex Mottana, AT 11 (via per Castellanza/Gabinella), AT 2 (ex Crespi), AT 9 (ex Manifattura), Piano Attuativo 2 via delle Mimose, Piano Attuativo 3 (Legnano Patrimonio): progetti in itinere.

L’applicazione dell’articolo 16 del nuovo Piano delle regole (strumento normativo per il cambio di destinazione d’uso e incentivi volumetrici in cambio di utilità pubbliche) ha poi permesso l’avvio dell’iter di due pratiche per la riqualificazione di ex spazi industriali nel tessuto urbano costruito.

Fedeli: «Ora Legnano è più attrattiva»

Sul fronte dell’edilizia privata, l’attività degli uffici comunali ha registrato nel 2025 un incremento delle pratiche (permessi di costruire e Scia) del 23%: a novembre sono 527 contro le 428 di un anno fa. Mentre l’approvazione nel consiglio comunale di martedì 11 novembre del documento di aggiornamento degli oneri di urbanizzazione rappresenta per la giunta «un importante indirizzo politico per le operazioni di trasformazione del territorio a venire». A titolo esemplificativo, per i negozi di vicinato gli oneri scendono del 26%, per gli esercizi di somministrazione come bar e ristoranti del 29%, per il residenziale del 9%, per le attività produttive del 19%, per le strutture ricettive (se realizzate nei cortili) del 7%, con l’intento di favorire il recupero di questi ultimi. Di contro, aumentano gli oneri per le grandi strutture alberghiere (+ 25%), delle medie strutture di vendita (+ 35%) e dei poli logistici (+ 35%).

«Ora Legnano è più attrattiva – chiosa l’assessore Fedeli – e rispetto al commercio sono stati messi in campo una serie di incentivi: come amministrazione, abbiamo ampliato il perimetro del Distretto urbano del commercio (Duc), allargando quindi l’accesso ai suoi finanziamenti a fondo perduto; sempre col Duc abbiamo vinto un bando di eccellenza, ottenendo per operatori non più 200.000, ma 600.000 euro; ancora, gli esercizi di vicinato sono stati ammessi in tutto il territorio, con meno oneri di urbanizzazione e, per contro, ulteriori agevolazioni se in cortili. Sono tutte forme di investimento in cui crediamo».

Così cambierà la “linea” del Cadorna

Fra le novità in arrivo c’è il piano per l’AT dell’ex Gianazza, progetto che ricade anche sul territorio di Cerro Maggiore e che è il risultato dei nuovi Pgt adottati dai due comuni. Il piano darà un nuovo biglietto da visita a Legnano, su un asse viario dove ancora nel 2021 (ultimo dato disponibile) si registrava il passaggio di 33.700 veicoli al giorno. «Oggi viale Cadorna (nella foto in alto) è percepito come una prosecuzione dell’autostrada – hanno osservato i due amministratori legnanesi – e questo crea alcune criticità che questa operazione urbanistica ha cercato di risolvere, insieme alla trasformazione di un’area dismessa da anni. La presenza, nei pressi, di Croce Rossa e Protezione civile impone la necessità di entrare velocemente in autostrada per i loro mezzi: da qui la nuova rotatoria aperta all’intersezione con via Papa Giovanni in direzione dell’ingresso della A8 (a lato, il progetto completo)».

Mentre sulla porzione di territorio di Cerro aprirà un supermercato Tigros, la Canazza ne avrà finalmente uno suo, verosimilmente Famila, con una nuova strada di accesso a due sensi tra il Cadorna e via Del Fante, mentre via del Carmelo diventerà a senso unico (inizialmente da viale Cadorna al quartiere, ma potrebbe anche rovesciarsi in entrata nel viale, in base agli esiti delle precedenti novità viabilistiche). Il punto vendita in Canazza sarà di 2.500 metri quadrati (con superficie di vendita pari a 1.500): un grosso cambiamento rispetto al progetto del 2011 che prevedeva più di 5.000 mq di edilizia residenziale (fino a un’altezza massima di 40 metri) e quasi 3.400 di non residenziale, senza alcuna opera viabilistica. Anche questo punto vendita aprirà soltanto a seguito della realizzazione delle utilità pubbliche previste.

Ecomostro addio

In progetto ci sono poi una rotatoria tra viale Cadorna e l’incrocio con le vie del Carmelo e Tessa, una pista ciclabile a lato del marciapiede di viale Cadorna, un percorso ciclopedonale di almeno 200 metri lungo via del Carmelo e un altro di collegamento con il territorio di Cerro in continuità con quello lungo viale Cadorna. L’inizio dei lavori è previsto per i primi del 2026 con l’obiettivo di ultimarli prima dell’estate. Nelle casse del Comune di Legnano entreranno ben 1,2 milioni di euro a fronte di zero costruzioni sulla sua parte di territorio dell’ex Gianazza, dove saranno realizzati solo un’area verde (di 2.500 metri quadri) e parcheggi pubblici (per più di 1.700 mq). «Rispetto ai progetti passati, è stato molto ridotto lo spazio per nuovi insediamenti, da 8.000 a 2.500 mq, e ci sarà anche qui una nuova strada».

Sempre su viale Cadorna, con autorizzazione dell’ottobre 2024, gli uffici del Comune, a seguito di ricognizione sulla consistenza del cantiere, hanno permesso il riavvio del cantiere del residence “Settimo cielo”, bloccato da oltre dieci anni e fra gli ecomostri più popolari su alcuni social nazionali.

Rinviata l’asfaltatura dell’ultimo tratto di corso Italia

Non cominceranno prima di mercoledì 19 i lavori di asfaltatura del tratto di corso Italia tra piazza Monumento e piazza Frua che completeranno la riqualificazione e messa in sicurezza di uno degli assi viari più importanti della città. I lavori, inizialmente previsti per oggi ma slittati a causa del maltempo, dureranno cinque giorni e vedranno la chiusura alternata delle corsie, con deviazioni segnalate in loco.

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