LEGNANO – Telecamere di videosorveglianza, incremento delle pattuglie anche con l’Associazione nazionale Carabinieri e più illuminazione. Sono le misure annunciate nel consiglio comunale di martedì 11 novembre dal sindaco di Legnano in risposta a una interrogazione del gruppo di Fratelli d’Italia sulla sicurezza in corso Garibaldi (nella foto) dopo i reiterati episodi di furti e spaccate soprattutto ai danni dei commercianti.
Tutte le misure messe in campo
«Il progetto delle telecamere – ha spiegato Lorenzo Radice – era stato avviato nel 2023 e solo in questi mesi è arrivato ad esecuzione. Piaccia o non piaccia, i tempi sono questi, un altro elemento di verità che è il momento di dire ai cittadini. Abbiamo aperto una interlocuzione con Confcommercio e con alcuni commercianti del corso e annunciato l’installazione, proprio in questi giorni, di 12 nuove telecamere, che non fanno lettura targhe e a breve saranno tutte operative. È già iniziata l’attività di pattugliamento straordinaria della Polizia locale tra le 19.30 e le 20.30 e di notte, con oltre 60 passaggi tra ottobre e i primi giorni di novembre. C’è un monitoraggio continuo delle situazioni di degrado, come rifiuti sparsi. Prosegue il coordinamento con i Carabinieri, anche a piedi, e la Polizia di Stato.
«È poi stata attivata con risultati molto positivi la convenzione con l’Anc e dal prossimo mese di dicembre la presenza dei suoi volontari sarà estesa tra la stazione ferroviaria e alcune aree del centro. Infine, abbiamo incrementato l’illuminazione pubblica con un nuovo punto luce all’altezza del civico 81 e la sostituzione dei corpi illuminanti verso via Pontida con luci più potenti».
Radice: «Basta darci le colpe, siamo lasciati soli»
L’argomento sicurezza è stato poi lo spunto di uno sfogo del sindaco. «Anche la nostra città sta vivendo dopo il Covid una ripresa di alcune fattispecie criminali. Sono stufo di essere additato come responsabile rispetto a qualcosa su cui non ci vengono dati i mezzi per intervenire. Si sta alimentando in maniera distorta, falsa ed erronea il mito che quello che succede nelle città è colpa di chi le amministra, sia di destra o di sinistra, quando c’è una evidente disfunzione a livello nazionale. È ora di mettersi tutti insieme e remare dalla stessa parte, quando lavoriamo come comunità, mettendo in campo varie azioni, la sicurezza urbana diventa un lavoro integrato e produce risultati positivi, ma non possiamo farlo noi amministratori locali da soli. Siamo abbandonati, non abbiamo risorse, ribadirò questo grido di dolore in Anci e al ministro. Ancora oggi sono stati stanziati dal governo nella legge di bilancio zero euro per l’assunzione di nuovi agenti di Polizia locale».
Su quest’ultima osservazione, il consigliere di Fdi Stefano Carvelli ha eccepito che il governo Meloni ha già provveduto a fare assunzioni nelle forze di polizia, come pure rinnovi di contratto.
Fdi: «Ma sulla Polizia locale persa un’occasione»
Sempre in tema di sicurezza, ancora Fdi ha puntato il dito sulla mancata partecipazione del Comune di Legnano al bando di Regione Lombardia per l’acquisto di dotazioni della Polizia locale. La vicesindaco Anna Pavan ha riportato in merito il parere del comandante della PL cittadina Daniele Ruggeri: la PL dispone ad oggi di 5 defibrillatori (4 sulle pattuglie e uno nel Comando) e 3 etilometri (usati in strada solo in casi specifici come le operazioni Smart). Non sono stati ritenuti utili né sostenibili per gli alti costi ulteriori strumenti per individuare i falsi documentali, per il riconoscimento delle droghe come pure nuovi veicoli, «difficili da reperire in tempo per avere finanziamenti».
In ogni caso, la PL si è dotata di due nuove auto e due ebike, oltre che di 4 telecamere mobili e altri impianti che saranno finanziati entro l’anno, mentre per dashcam e bodycam si attende la valutazione del Garante per la protezione dei dati sensibili. Ancora Carvelli ha comunque insistito sull’«occasione mancata per rafforzare la presenza degli agenti sul territorio. Ad esempio per le bici elettriche non si sono sfruttati i fondi di un bando ad hoc. Mi aspetto che in futuro questo e altri bandi vengano sfruttati al massimo».
Bragato: «Alle associazioni sportive ben più di 45.000 euro»
Un’altra interrogazione di Fdi ha avuto come oggetto le scelte di bilancio dell’amministrazione con i 57.000 euro per il District Festival (caso sollevato la scorsa estate da Malpensa24) a fronte di «soli 45.000 euro alle associazioni sportive legnanesi». «Il District Festival non è un evento di natura commerciale – ha replicato l’assessore alla cultura Guido Bragato – senza contare che gli spettacoli dal vivo negli ultimi anni hanno visto i costi lievitare. Il Festival rimante un volano importante per la sostenibilità del centro civico Pertini-Il Salice con l’afflusso di persone e gli incassi collaterali che comporta.
«L’altra grossa inesattezza è sui contributi per le associazioni sportive, che sono molto di più: quella citata è la somma nell’ambito dei contributi alle associazioni, in realtà vengono destinate ad esse altri 139.000 euro per convenzioni con l’Assl o con le singole associazioni per eventi particolari o ricorrenti e di rilevanza nazionale. C’è poi una larga differenza tra le uscite del Comune per le strutture sportive (pari a 742.000 euro) e le entrate (253.000): basti dire che le associazioni pagano, per ogni ora di utilizzo, da 15,80 euro per un campo sintetico a 3 euro per una palestra. Una politica tariffaria che abbiamo scelto di non modificare nonostante i tanti investimenti nelle strutture e il cambiamento di gestone che ha comportato una spesa di 150.000 euro in più per la manutenzione corrente degli impianti rispetto al precedente contratto con Euro.Pa che se ne occupa».
Da parte sua, Carvelli ha replicato in questi termini: «Non colgo la valenza educativa e sociale del Festival, né i suoi benefici concreti e duraturi. Una città cresce con eventi di sport e cultura che uniscono, non che dividono, come eventi spot che trasmettono messaggi discutibili».
Legnano fa vivere gli spazi pubblici con attività e animazioni davanti alle scuole
