LEGNANO – «La Corte europea ha sanzionato l’Italia per la precarietà dei docenti, un quarto del totale, e l’abuso di contratti a termine. Per questo ho patrocinato una petizione sulla precarietà di questi lavoratori, che si riflette anche sull’insegnamento»: così l’eurodeputata Ilaria Salis oggi, sabato 28 febbraio, a Legnano al convegno su “La scuola che vogliamo” organizzato a Palazzo Leone da Perego dal Circolo Altomilanese di Sinistra Italiana e Alleanza Verdi Sinistra con Unione giovani sinistra italiana, Giovani Europa verde e Flc Cgil (nella foto, il banco dei relatori; Salis è la terza da sinistra).
«Sempre meno istruzione di qualità»
Ad ascoltare l’eurodeputata eletta con Avs, una cinquantina di persone fra le quali il candidato sindaco Federico Amadei e gli ex candidati sindaci Alessandro Rogora e Lucia Bertolini, ora confluiti nel Patto Civico che sostiene Amadei. Nelle file dei “salisiani” pochissimi giovani e nessuno studente, con buona pace di chi scongiurava la partecipazione all’incontro – che in molti hanno frainteso che si sarebbe tenuto in una scuola della città – di giovanissimi, sulla base dei precedenti della Salis e delle sue posizioni estremiste.
I relatori hanno messo in evidenza i limiti dell’attuale sistema scolastico: «Stanno cercando di eliminare a scuola ogni autonomia di pensiero – ha esordito Rosanna Pontani, coordinatrice del Circolo locale di Sinistra Italiana – Non si investe più nella cultura, soprattutto quella dei giovani, mentre una mentalità aziendalistica sta permeando la nostra scuola e in generale la nostra società». Di qui la proposta di legge di iniziativa popolare “Non più di 20 per classe” per favorire una istruzione di qualità.
Presenza contestata nella notte

La presenza di Ilaria Salis a Legnano è stata contestata dalla Lega Giovani con uno striscione affisso ieri sera davanti alla sede dell’incontro (nella foto sopra). «La sua è stata una presenza inopportuna – dichiara Luca Leonardi della Lega Giovani, presidente della Consulta Legnano Centro – Per questo abbiamo voluto appendere uno striscione che spiega in poche parole il nostro punto di vista: “Nessuna immunità per chi insegna l’illegalità”. Riteniamo che chi ha riportato condanne definitive per occupazione di edifici pubblici e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a essere stato coinvolto in vicende giudiziarie anche all’estero, non incarni quei princìpi di legalità e responsabilità che dovrebbero essere alla base dell’educazione civica e del sistema scolastico». Aggiunge la consigliera comunale della Lega Daniela Laffusa: «Abbiamo voluto dare voce a ciò che molti cittadini onesti di Legnano pensano. La nostra comunità merita rispetto e serietà, soprattutto quando si affrontano temi che riguardano i giovani e la formazione delle future generazioni».
In nottata è stato affisso in città anche un altro striscione in un luogo imprecisato – la sua foto è stata fatta girare sui social senza indicazione degli autori – con scritto “Salis Legnano ti schifa”. I lavori del convegno si sono comunque svolti regolarmente, senza contestazioni di sorta in presenza.
Provocazione di Brumana
Alla vigilia dell’incontro, dopo le critiche mosse dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Maira Cacucci, il consigliere del Movimento dei Cittadini Franco Brumana, anche lui sostenitore della candidatura a sindaco di Amadei, ha difeso il diritto della Salis a intervenire e lanciato agli organizzatori la provocazione di invitare al convegno la stessa Cacucci, proposta che non è stata raccolta.
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