LEGNANO – Prosegue il calvario per gli automobilisti legnanesi, alle prese con una ridda di cantieri aperti per motivi diversi lungo le principali strade della città. A quello in via Novara per il teleriscaldamento, causa quotidiana di lunghe code di veicoli per la presenza di un senso unico alternato da un semaforo, da ieri sera, lunedì 21 luglio, sono cominciati i lavori per la ripavimentazione e la sistemazione delle caditoie in viale Cadorna (nella foto), che fanno seguito agli interventi di asfaltatura di un tratto di corso Sempione e di via Venegoni.
Corsie ridotte in uscita dall’autostrada
Il viale di accesso all’autostrada sarà interessato da lavori nella fascia oraria 21.00-6.00 che riguarderanno la corsia di marcia in direzione di corso Sempione nel tratto tra via del Carmelo e via Colli di Sant’Erasmo. Viale Cadorna sarà quindi chiuso al traffico nell’orario indicato per tutta la settimana; durante il giorno sarà possibile che, per esigenze di lavorazione, il traffico sia limitato a una corsia. L’altra corsia di marcia, in direzione autostrada, sarà asfaltata nelle sue parti ammalorate a fine agosto.
Nuovo rifacimento dell’incrocio di via Alberto da Giussano
Dopo la sistemazione del tratto da piazza Frua a piazza Monumento con l’allargamento dei marciapiedi e il rifacimento della fermata del bus, la riqualificazione di corso Italia prosegue con la messa in sicurezza dell’incrocio con via Alberto da Giussano, uno dei più pericolosi della città e teatro di frequenti incidenti.
I lavori, al via domani, mercoledì 23, vedranno la risistemazione dei marciapiedi, il rialzo dell’intersezione viaria e lo spostamento dell’attraversamento ciclopedonale lungo via Alberto da Giussano. I lavori, che avranno la durata di due settimane circa, comporteranno la chiusura, 24 ore su 24, di via Alberto da Giussano da via San Bernardino a corso Italia con l’eccezione del traffico locale; per quest’ultimo l’accesso a via Alberto da Giussano avverrà da via San Bernardino.
Vivi Legnarello: «Ridateci le rotatorie»

«Rimettete le rotatorie in via Filzi». L’appello è del comitato di quartiere Vivi Legnarello, per il quale il recente Pgtu-Piano generale del traffico urbano «non ha preso minimamente in considerazione i problemi degli incroci Filzi/Resegone e Filzi/Volta. Tutti – lamenta il comitato – hanno constatato che il primo è diventato pericoloso con la rimozione della rotatoria, per l’ennesima volta sono stati abbattuti i paletti verso via Olmina, a ulteriore dimostrazione che qualcosa non va.
«Se invece vi mettete a osservare l’incrocio Filzi/Volta in ora di punta (nella foto sopra), dove si formano lunghe code come alla vicina intersezione con via Resegone, noterete un fatto curioso: gli automobilisti che provengono da via Leone da Perego e devono procedere in direzione Rescaldina, una volta arrivati allo stop su via Volta scrutano la situazione verso via Filzi. Se è presente coda, spostano l’indicatore di direzione da sinistra a destra e puntano verso via Zaroli, per poi svoltare verso Rescaldina al semaforo e risparmiare il tempo in coda (a volte servono anche 10 minuti). Questo, oltre a sovraccaricare l’incrocio Volta/Filzi, è fonte notevole di inquinamento: per girare intorno all’isolato Volta-Zaroli-Melzi si percorrono circa 610 metri, contro i 240 che sarebbero sufficienti per andare direttamente da via Leone da Perego a via Melzi percorrendo via Volta. Nel recente Pgtu – conclude Vivi Legnarello – i consulenti del Pim (il centro studi che ha redatto il piano, nda) non hanno voluto saperne, e l’amministrazione comunale ha rigettato le nostre osservazioni. Restiamo convinti che a entrambi gli incroci sia necessaria la rotatoria».
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