LEGNANO – Un naso elettronico capace di individuare il tumore alla prostata in tempi e con costi estremamente ridotti. È il progetto “Naso elettronico per la diagnosi del carcinoma prostatico” cui ha contribuito il Gruppo Moschettieri del Rotary “Castellanza” in rete con altri Club e l’Ospedale Sant’Anna di Como. Il contributo al progetto, destinatario di una sovvenzione globale (Global Grant) del Rotary, ha riguardato in particolare borse di studio per i tecnici incaricati di settare la macchina, uno spettrofotometro, affinché individui nei campioni di urine la proteina che può rivelare la presenza del carcinoma prostatico.
Com’è stato illustrato oggi, lunedì 10 novembre, nella sede della Famiglia Legnanese (nella foto in alto), il tumore alla prostata è il più diffuso fra gli uomini in Italia e le attuali metodiche diagnostiche – dosaggio del PSA e biopsia prostatica – presentano limiti significativi in termini di specificità, sensibilità, invasività, tempi e costi. Il progetto si prefigge l’identificazione precoce del tumore alla prostata mediante tipizzazione delle molecole cancerose utilizzando, in alternativa ai cani molecolari (sì, possono fare anche questo, ma a differenza loro una macchina non si stanca mai…), specifiche macchine ad uso medicale che analizzano gas e fluidi che possono cercare più cose diverse (“sfumature”) rispetto agli animali.
Bozzini: «Strumento innovativo dai molti vantaggi»
«Il progetto è partito un anno e mezzo fa – ha spiegato il referente del progetto, il professore Giorgio Bozzini, primario di urologia del Sant’Anna e socio del Rotary Club di Busto Arsizio, Gallarate e Legnano “Castellanza” – con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni di un innovativo strumento diagnostico non invasivo basato sull’analisi dei composti organici volatili (VOCs) emessi dai pazienti. L’attività ha coinvolto circa 30 professionisti sanitari di ospedali italiani, spagnoli e francesi, con azioni mirate alla diffusione della conoscenza del dispositivo e alla taratura sperimentale dei suoi parametri operativi. Le analisi preliminari hanno consentito di individuare molecole associate al carcinoma prostatico, confermando la solidità scientifica dell’approccio».
I prossimi passi prevedono l’integrazione del naso elettronico nella pratica clinica, l’applicazione di algoritmi di machine learning per la classificazione automatica dei profili patologici e l’estensione dell’utilizzo dello strumento ad altre patologie oncologiche. L’impatto atteso è quello di migliorare l’accuratezza diagnostica, ridurre l’invasività e contribuire all’innovazione tecnologica nel campo della diagnosi precoce dei tumori. E magari di arrivare in un futuro non troppo lontano a una campagna di screening per la prevenzione. «Questo sarà possibile – ha confermato Bozzini – se usciremo con dati solidi dalla sperimentazione, ma in ogni caso sarà un percorso molto lungo, anche per una questione di risorse da ottenere».
Esami rapidi e non invasivi
Grazie al nuovo strumento, il tempo per un esame potrà essere ridotto da 6 mesi a una quindicina di minuti. Uno spettrofotometro come quello necessario costa almeno 150.000 euro, «ma una volta brevettato si può arrivare a meno di 10.000, forse 5.000 – confida il primario – senza contare la forte riduzione dei costi per esami e materiali». Oggi questo apparecchio è usato per individuare il Covid e l’Helicobacter pylori, il batterio che causa la gastrite e l’ulcera gastrica. Un domani potrà essere usato anche per il tumore alla prostata con diagnosi rapide, non invasive e più accessibili, riducendo il numero di biopsie.
Mercoledì incontro sui tumori alla mammella
I tumori eredo familiari della mammella saranno oggetto della serata organizzata dalla Famiglia Legnanese nella Sala Caironi di Villa Jucker (via Matteotti, 3) dopodomani, mercoledì 12 novembre, con inizio alle ore 20.45. La serata si focalizzerà sul tema dell’origine ereditaria dei tumori della mammella. I relatori presenteranno un percorso integrato di diagnosi, cura e prevenzione possibile nell’ospedale di Legnano.
Durante l’incontro saranno proiettati alcuni dipinti del socio della Famiglia Legnanese Salvatore De Pasquale “Depsa” creati in riferimento alle complicanze legate al tumore mammario, offrendo una visione suggestiva delle sfide che affrontano i pazienti. L’ingresso è libero e aperto a tutti.
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