LEGNANO – «Correte, stanno violentando una donna». La segnalazione era partita all’inizio del mese da un comune del Legnanese. All’arrivo delle forze di polizia, però, la vittima dell’aggressione non aveva voluto collaborare, preferendo andare da sola in ospedale per farsi medicare. Poi, con pazienza e costanza, i Carabinieri della Compagnia di Legnano sono riusciti a vincere la sua ritrosia e lei ha raccontato tutto. Una relazione contrastata, nata da un rapporto di conoscenza di vecchia data che poi era diventato qualcosa di più: una storia di coppia irregolare, segnata da addii e riappacificazioni, consumato in un ambiente di estrema fragilità sociale tra una donna che gli investigatori definiscono “disagiata” e un pregiudicato, di oltre dieci anni più giovane di lei, entrambi italiani.
L’ordine di arresto dopo settimane di indagini
Fino a qualche settimana fa, precisamente il 7 maggio, un mercoledì, quando in serata i due si erano rivisti per l’ennesima volta. Per lei, che ha 50 anni, la loro storia era ormai finita, ma lui, che di anni ne ha 39, era di diverso avviso. Ha chiesto, ha preteso e quando la donna si è negata le è saltato addosso, picchiandola selvaggiamente. Poi ha abusato di lei, le cui grida hanno attirato l’attenzione di qualcuno che ha pensato bene di dare l’allarme. Quindi l’intervento del 112 e del 118. Un rincorrersi di urla, poi di sirene e lampeggianti che ha impressionato la piccola comunità del paese dove la vicenda si è consumata, comunità che ha continuato a interrogarsi su quanto successo nelle settimane seguenti, tramite i social locali.
Con il passare dei giorni, le indagini dei Carabinieri hanno permesso di ricostruire con esattezza quanto è successo quella sera del 7 maggio, di mettere a verbale tramite la sofferta testimonianza della vittima e di far partire di conseguenza la macchina della giustizia. Per l’uomo è scattata una ordinanza di custodia cautelare in carcere: è stato arrestato ed è ora detenuto a Busto Arsizio, in attesa del processo in cui dovrà rispondere della violenza fisica e sessuale nei confronti di quella che, a questo punto, dovrà rassegnarsi a considerare definitivamente una ex.
Sul corpo di Vasilica 9 coltellate, una letale. Confermata l’estraneità del compagno
