Sumirago, per l’abbassamento delle tasse se ne riparlerà nel 2020

leva fiscale sumirago

SUMIRAGO – «L’impegno di questa amministrazione resta quello di abbassare il piede dall’acceleratore della leva fiscale». È questo il pensiero espresso da Mauro Croci, sindaco di Sumirago, nell’ultimo consiglio comunale. Ma se per il 2019 gli sforzi dell’amministrazione comunale sono riusciti soltanto a non aumentare le tasse, per sperare in una diminuzione si dovrà attendere il 2020.
La sessione straordinaria, incentrata su piano finanziario, aliquote e imposte per l’anno 2019, si è tenuta nella serata di mercoledì 27 febbraio, nella sala degli Stemmi di Villa Molino, sede del municipio.

Tari e Coinger

Il primo tema di discussione è stato per la Tari. Nonostante l’aumento della quota di Coinger, è stato mantenuto invariato l’onere in capo ai cittadini. Marilena Cunati (Lega) capogruppo di minoranza, ha chiesto chiarimenti sull’origine dell’incremento: la risposta è stata che è legato agli investimenti disposti dell’ente per il 2019. Anche Luca Bidoglio (Insieme per Cambiare Sumirago) ha chiesto delucidazioni sul regolamento Tari: Croci ha riferito che, se ora è compito del Comune, non si può ancora sapere quando sarà Coinger a stilare la tariffa puntuale di bacino perché sono subentrate problematiche per aspetti procedurali. Il capogruppo di Insieme per Cambiare Sumirago ha poi denunciato disservizi relativi agli orari di chiusura della piattaforma ecologica di Quinzano: il sindaco si è impegnato a presentare la questione nella prossima riunione di Coinger.
Il punto ha incontrato l’approvazione generale, con l’eccezione della Lega, che si è astenuta.

Imu, Tasi e Irpef

Unanimità invece per la determinazione di Imu e Tasi, rimaste sostanzialmente invariate. In occasione della discussione sull’addizionale comunale all’Irpef Croci ha ribadito «il forte impegno di questa amministrazione ad abbassare il piede dall’acceleratore della leva fiscale. Vogliamo far recuperare ai concittadini ciò che, con fatica, stanno dando al nostro Comune. Non sarà possibile per il 2019, ma ci stiamo pensando per il 2020». Hanno trovato consenso unanime non solo quest’ultimo punto, ma anche il programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione autonoma («di mera consulenza non ne abbiamo, finiscono perplopiù nei vari servizi») e la verifica delle aree e fabbricati da destinare a residenze e attività produttive e terziarie, dove Giuseppe Pasolini, assessore all’Urbanistica, ha rilevato la carenza di strutture in un patrimonio frammentatissimo.

Servizi pubblici e impianti sportivi

Riguardo al tasso di copertura per i servizi pubblici a domanda individuale, adempimento obbligatorio per gli enti in dissesto, sono state rese note le percentuali per ristorazione scolastica (87,30%), affitto sale (100%), impianti sportivi (56,80%) e trasporto scolastico (24,57%), per un totale del 68,60%. «Rispettiamo il 43bis. Dal punto di vista sostanziale ci sono alcuni ammanchi ma si tratta di servizi indispensabili, non possiamo toglierli» ha commentato Croci. Alle perplessità espresse da Cunati, sulla relazione tra entrate e uscite riguardo agli impianti sportivi, ha risposto che si tratta di un canone sostenibile: «Se volessi andare in pareggio dovrei raddoppiarlo a tutte. Senza dimenticare che, pur pagando la locazione, molte fanno interventi di tasca propria, sgravando il Comune da un onere».
Il consiglio si è concluso con il resoconto del sindaco riguardo alla verifica semestrale del piano di riequilibrio: «La Corte dei Conti ne ha attestato la solidità, e il rispetto degli obiettivi intermedi. Di dieci anni ne sono stati pagati tre, l’invito è a proseguire».

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