L’ex sindaco Melis: «A Solbiate Olona ho denunciato io certe mascalzonate»

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SOLBIATE OLONA – «Ma quale ritorsione nei confronti di Antonini. Io ho denunciato queste mascalzonate, perché quando ero sindaco, non guardavo in faccia a nessuno. Non ho mai agito per ripicca, ma sempre secondo quello che dice la legge». Chi parla è l’ex sindaco di Solbiate Luigi Melis, il cui nome spunta nelle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto dell’ad di Tigros Paolo OrrigoniIl busillis è l’insediamento di Tigros in paese e la realizzazione della nuova area feste.

Le conversazioni intercettate

Nell’ordinanza si legge che “Orrigoni afferma che il sindaco Melis era sicuramente a conoscenza dell’operazione illecita e a seguito di dissidi tra il primo cittadino e il tecnico comunale Luca Antonini, per ritorsione, ha denunciato il fatto alla procura”.

tu credi che questa operazione qua nel 2016 Melis non sapesse…?! … sapeva sicuro no?! Questo qua deve aver rotto il giochino con Antonini nel 2018, probabilmente per tutta una serie di robe loro, perché questo Melis è andato a spendere 40 mila euro per fare una cazzo di lapide su una rotonda per ricordare il cimitero dei caduti della Repubblica Ceca, se tu ci passi davanti manco la vedi, quindi … quella roba lì l’hanno fatta loro ed è la testimonianza che questi facevano tutte … si rompe qualcosa e questo va a denunciare Antonini e denuncia anche noi, che abbiamo perso mesi, lacrime e sangue dietro questa roba qua, perché loro due litigavano, non andavano d’accordo, non volevano fare cose, due anni e mezzo ci abbiamo messo a fare un’opera che era già pronta

E ancora dall’ordinanza, “Orrigoni racconta in una telefonata intercettata di aver ricevuto pressioni da parte del sindaco Melis affinché Tigros sostituisse l’architetto Monica Tonani, incaricata delle realizzazione del progetto, con un altro professionista”.

sono andati a casa sua alle sei del  mattino i carabinieri, perché gli contestano corruzione privata… corruzione fra privati … a lui, e perché fan così? Perché gli stan facendo una pressione della Madonna per spingere ad accusare questo Antonini che ci ha chiesto qualcosa o comunque per ottenere questo incarico ci ha… ma in realtà chi c’ha fatto le pressioni su tutta sta roba qui è sempre stato il sindaco eh! Ma se lui dice che ti ha detto di cambiare il tecnico è un’ammissione. Cioè il pm rompe i coglioni ad Antonini, perché non rompe i coglioni al sindaco che ti ha detto di cambiare il professionista? Il sindaco non è tenuto a sapere perché tu hai preso quel professionista.

Di Solbiate si è parlato anche Da Berti a Milano

Circostanze confermate, sempre secondo l’ordinanza, anche da Nino Caianiello il 15 marzo 2019, mentre l’ex plenipotenziario di Forza Italia si trovata presso il ristorante Da Berti, la vera Mensa dei poveri. Caianiello nella circostanza riferisce a Pietro Tatarella riguardo l’indagine della procura di Busto e parlando della questione di Solbiate dice:  “… per un coglione amico di Marsico (Luca ndr) … che ha fatto il sindaco, adesso ha fatto 10 anni, a Solbiate Olona”. Caianiello poi riferisce “in merito alla vicenda illecita relativa alla realizzazione del supermercato a Solbiate, di un iniziale accordo illecito raggiunto tra il capo ufficio tecnico della struttura Tigros Alberto Biscardini (che non risulta essere indagato) e il capo dell’Urbanistica comunale Luca Antonini (anch’egli non indagato), il quale ha proposto e ottenuto l’affidamento dell’incarico da parte di Tigros a Monica Tonani (non indagata)”.

Nè ripicche né litigi

Melis smentisce la tesi delle ripicche e dei litigi con Antonini: «Ho fatto quello che dovrebbe fare ogni sindaco, ovvero amministrare e controllare» e spiega come è arrivato a denunciare il presunto malaffare: «Ho verificato determinate situazioni e ho avuto contatti con altri imprenditori che mi hanno detto che esisteva un determinato modo di operare. A quel punto ho solo fatto il mio dovere di sindaco e sono andato in procura a fare la segnalazione». Inoltre l’ex primo cittadino smentisce di essere stato al corrente di operazioni illecite: «Se così fosse avrei agito prima» e conclude dicendosi «contento. Poiché la giustizia è lenta, ma alla lunga le cose, come stanno davvero, vengono fuori».

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