Il gip demolisce Lara Comi: «Nonostante la giovane età alto profilo criminoso»

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MILANO – «Nonostante la giovane età, Lara Comi ha mostrato nei fatti una non comune esperienza nel fare ricorso ai diversi, collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche e all’incameramento di finanziamento illeciti», così scrive il gip Raffaella Mascarino nell’ordinanza di custodia cautelare che questa mattina ha portato all’arresto dell’ex europarlamentare di Forza Italia, del patron di Tigros Paolo Orrigoni e dell’ex direttore dell’Agenzia per il lavoro Afol Giuseppe Zingale.

Dirò che non ho preso quei soldi

Nelle 125 pagine dell’ordinanza eseguita nella mattinata di oggi, giovedì 14 novembre, il gip tratteggia la figura di Comi. Una figura che appare lontana dall’immagine pubblica che l’ex eurodeputata si è costruita negli anni. E se Nino Caianiello, considerato dagli inquirenti il burattinaio del presunto sistema di mazzette e nomine pilotate al centro dell’inchiesta Mensa dei poveri, definisce Comi «Quella cretina della Lara», l’esponente azzurra nelle intercettazioni mostra una certa astuzia spregiudicata. «Comunque oggi io dirò che non ho mai preso 17k (17mila euro, secondo l’accusa, ndr), non ho mai avuto consulenze con Afol né di società a me collegate che non esistono», dice rivolgendosi a Maria Teresa Bergamaschi.  All’amica con cui tesse affari nel gennaio scorso consiglia di utilizzare «Telegram che è più comodo» e consente la distruzione dei messaggi, quasi a comunicare la paura di essere intercettata. La Comi suggerisce anche di non rispondere a telefonate “sospette”: «Se dovessero chiamarti non rispondere né al telefono, né agli sms poi ti spiego», dice sempre alla Bergamaschi. «Dall’esame degli elementi indiziari emerge la peculiare abilità che l’indagata Comi ha mostrato di aver acquisito nello sfruttare al meglio la sua rete di conoscenze al fine di trarre dal ruolo pubblico di cui era investita per espressione della volontà popolare il massimo vantaggio in termini economici e di ampliamento della propria sfera di visibilità», scrive ancora il gip. In una conversazione Caianiello non usa mezzi termini contro la Comi: «Ora…tu fai l’iniziativa per la campagna elettorale, …io vengo…cioè io non solo non li prendo, ma te li faccio anche avere, no? Ma il problema non è l’aspetto venale, il problema è che questa è una pazza scatenata! Perché lei pensa di prendere per il c… tutti sotto l’aspetto politico…e crea problemi».

La difesa

Quelli che hanno portato all’arresto di Lara Comi «Sono fatti vecchi e documentati», ha commentato nel frattempo Giampiero Biancolella, legale dell’ex europarlamentare, sottolineando che «E’ da valutare se ci siano le esigenze cautelari che legittimino i domiciliari dal momento che ipotizzare dei contatti col mondo politico e industriale per giustificare una possibile reiterazione del reato mi sembra una tesi infondate».  L’unica «Preoccupazione» espressa al momento dell’arresto da Lara Comi, stando a quanto riferisce Biancolella, «E’ la salute dei genitori. In particolare – spiega il legale – Quella del padre che proprio stamattina in ospedale ha appreso dai telegiornali dell’arresto della figlia, prima di essere sottoposto a una delicata operazione».

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