VARESE – Italia Nostra Varese rilancia l’Isolino Virginia con tre giornate tra archeologia, navigazione e narrazione. Gli appuntamenti si svolgeranno tra giugno e luglio e permetteranno di tornare a vivere un patrimonio archeologico riconosciuto dall’Unesco da tempo inaccessibile.
Ritorno all’Isolino
La proposta è stata presentata oggi – 10 giugno – a Palazzo Estense (nella foto sotto). “Il segreto antico del lago” è il titolo dell’iniziativa promossa da Italia Nostra Varese nell’ambito del progetto nazionale “Minore – Un faro sul patrimonio culturale”, cofinanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Sono in programma tre appuntamenti, il 14 e 29 giugno e il 20 luglio, per riscoprire l’Isolino Virginia. Un sito archeologico di valore internazionale, tra i più antichi insediamenti palafitticoli dell’arco alpino. «L’Isolino Virginia è un bene straordinario – ha commentato Bruno Bosetti, presidente di Italia Nostra Varese – ma oggi non facilmente accessibile e quindi ingiustamente sottovalutato. Vogliamo riportarlo al centro della vita culturale del territorio e costruire attorno a esso una vera comunità patrimoniale, fatta di cittadini, enti e associazioni che condividano responsabilità e visione».

Acqua alta e nuova gestione
«Un progetto che abbiamo abbracciato e supportato anche con la mostra ospitata nel Lucernario di Villa Mirabello, che ha l’intento di valorizzare il patrimonio archeologico e storico del bene Unesco», ha spiegato l’assessore alla cultura del Comune di Varese Enzo Laforgia, che ha anche fatto il punto sulla situazione dell’isolino. «In questi anni sono state posizionate strutture per la tutela dei resti palafitticoli immersi ed eseguiti diversi interventi per la messa in sicurezza, ma si tratta di un luogo la cui fruibilità è condizionata dall’acqua che ne determina le condizioni di accessibilità, basti pensare agli eventi meteorologici particolarmente intensi degli ultimi anni. Si tratta di un luogo fragile e delicato, che richiede attenzione e campagne di studio come patrimonio storico». La riapertura del sito è legata dunque al livello dell’acqua e alla riattivazione del servizio di navigazione, con il nuovo gestore che sta vagliando possibili idee di sviluppo futuro, come emerso lo scorso aprile in commissione.
Gli appuntamenti
In attesa che l’isolino torni fruibile al 100% ci sarà dunque per i varesini questa tripla possibilità di ritornare a visitarlo (se il livello dell’acqua lo consentirà). Il programma si apre sabato 14 giugno alle ore 14.30 con l’inaugurazione della mostra “Archetipi – Case di terra, di legno e d’acqua” allestita nella Sala Lucernario di Villa Mirabello, che resterà visitabile fino al 19 ottobre. In esposizione fotografie, disegni e modelli delle antiche tecniche costruttive su palafitta, con confronto tra passato e presente. A seguire la visita guidata al Museo Archeologico prima del trasferimento a Gavirate con la partenza in battello per l’Isolino Virginia. Durante la navigazione il pubblico sarà accompagnato da una performance teatrale dell’attrice Betty Colombo, che darà voce alle storie, ai miti e ai silenzi del lago. In caso di livello d’acqua non idoneo l’evento si svolgerà comunque a bordo. La seconda giornata, domenica 29 giugno, sarà legata alla conferenza annuale sulla qualità delle acque del Lago di Varese, organizzata da Aqst. Il ritrovo è per le 12 alla tensostruttura del lungolago, quindi alle 12.30 una degustazione a base di pesce di lago, offerta da Regione Lombardia e Alfa. Alle 15.30 il viaggio in battello verso l’isolino, sempre accompagnati da Betty Colombo. Anche in questo caso se non sarà possibile sbarcare sull’isola si rimarrà sul battello. Domenica 20 luglio il programma replicherà la prima giornata. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria con un’offerta minima di 12 euro a persona: a questo link le iscrizioni.
Varese, un patrimonio sommerso: l’Isolino Virginia “va sott’acqua”
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