Lo scaricabarile di Olgiate: «Il polo logistico? Approvato dalla Provincia»

I nuovi "mostri": il capannone più piccolo del polo logistico e sullo sfondo la centrale elettrica che fa impazzire mezza Castellanza

OLGIATE OLONA – Castellanza “se ne lava le mani” perché «il polo è sul territorio di Olgiate, dobbiamo prendere atto di questo». E Olgiate scarica le responsabilità dell’approvazione del progetto e del piano del traffico sulla Provincia, oltre che su Regione e Ats che hanno dato il via libera. Insomma, sul nuovo polo logistico di via Roma va in onda lo scaricabarile.

A mia insaputa

La buffa teoria dell’“A mia insaputa” venne inaugurata da Claudio Scajola in merito una casa di sua proprietà senza che lui lo sapesse. E di tanto in tanto la si ritrova declinata in altre situazioni. Come ad Olgiate, più o meno, visto che, a quanto pare, i capannoni sono “venuti su” all’insaputa di tutti.

Non solo. Che a Palazzo Brambilla venga l’orticaria ogni volta che si parla del polo logistico è cosa risaputa. In Comune a Castellanza c’è chi pensa – ma non lo dice – che i vicini olgiatesi hanno giocato un bello scherzetto. Per questo sono apparse timide le parole pronunciate nell’ultimo consiglio riguardo alla condivisione delle preoccupazioni dei cittadini. E non è detto che basti, come argine al traffico dei mezzi pesanti, il posizionamento dei portali per il divieto di passaggio dei camion sul territorio di Castellanza. Forse per questo, da parte dell’amministrazione ci si aspettava una presa di posizione più decisa, poiché al netto di quella può essere bollata come “propaganda”, un incontro pubblico, organizzato con i sacri crismi e senza strumentalizzazioni di parte (se non quella della gente che ha diritto di sapere), che spieghi cosa è accaduto, cosa sta accadendo e cosa potrebbe succedere, è atteso anche a Castellanza. E la frase «il polo è sul territorio di Olgiate, dobbiamo prendere atto di questo», è suonata da un lato come un “purtroppo a casa loro fanno ciò che meglio credono”, dall’altro un “non ci possiamo fare nulla”.

Sono stati loro

E se Castellanza scarica su Olgiate, Villa Gonzaga allarga il cerchio delle responsabilità quasi con stile “scajoliano”. È proprio il sindaco Gianni Montano, in una dichiarazione riportata qualche giorno fa da Prealpina, a sostenere: «Non abbiamo fatto tutto da soli. Il progetto è stato approvato da Ats, Arpa, Provincia e Regione». Dichiarazione che alla luce dei tanti silenzi spiazza e lascia perplessi sul “E voi amministratori locali dov’eravate?”.

E ancora dice il sindaco: «La viabilità è stata programmata e gestita totalmente dalla Provincia che ha curato anche la Valutazione d’impatto ambientale». V.I.A. che però non pare essere stata prevista. Il sindaco di Olgiate ha poi garantito che verranno smantellate e spostate tutte le attività inquinanti che ancora operano sul sedime industriale esclusa la Perstorp. Senza però specificare quante e quali attività, a parte la Perstorp, sono ancora attive.

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