Lo stop di Speroni all’Antonelli bis: «Il candidato lo decide la Lega di Busto»

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BUSTO ARSIZIO – «Conte, Renzi e… Antonelli non sono politici credibili». Parola di Francesco Speroni, segretario della Lega di Busto che pone subito il primo stop alla ricandidatura del sindaco. Insomma, più che la vacanza a Matera, che il primo cittadino ha tenuto nascosta ai suoi uomini in giunta senza nemmeno sancire il passaggio di consegne alla vicesindaco Manuela Maffioli, a far saltare di nuovo la mosca al naso al Carroccio è l’Antonelli che scopre le carte sul suo futuro politico (non tutte le carte però, visto che il primo cittadino pare abbia anche confidato il suo sogno di candidarsi per diventare senatore).

E Speroni, leghista fin dalla prima ora, non vuol nemmeno sentire parlare di pesi e contrappesi provinciali o di schema politico già tracciato e che prevederebbe, nel 2021, candidati leghisti a Varese e Gallarate, ma non a Busto. «Di questi discorsi non me ne frega niente. La scelta del sindaco è una questione locale, tanto più che siamo un partito che tiene molto alle autonomie, quindi a Busto decidiamo noi».

La fuitina

La cartolina virtuale del sindaco Antonelli con il vicesindaco di Matera Trombetta ha creato qualche mal di pancia in casa Lega. Non tanto per la bellezza del contesto o per i giorni di vacanza del primo cittadino. Quanto per il fatto che nessuno era informato della sua partenza e soprattutto per il mancato passaggio di consegne. Tra l’altro normato, «poiché – spiega Speroni – quando un sindaco è impossibilitato dallo svolgere la sua funzione dovrebbe delegare. Ecco diciamo che stiamo approfondendo la cosa. Ma il dato politico più rilevante non è questo». Un modo di fare, quello del sindaco che, da parti della maggioranza, è stato letto come l’ennesimo sgarbo all’alleato leghista.

Sassi visti e lanciati

Prima di visitare i Sassi di Matera, Antonelli, nelle interviste “ad personam” che ha rilasciato, ha lanciato il sasso della sua ricandidatura. Una fuga in avanti (che era nell’aria a dir la verità) che non ha lasciato indifferente il mondo leghista. Tanto meno Speroni le cui parole suonano come un “fermi tutti, ma Antonelli non aveva detto il contrario?“.

Cosa aveva detto Antonelli

Quindi?

«Quindi – continua il segretario cittadino della Lega – credo che un politico debba essere prima di tutto credibile. E quanto dichiarato da lui stesso sul mandato unico credo abbia un peso. Ma visto che il sindaco ha di fatto detto una cosa per poi annunciare il contrario, lo metto sullo stesso livello di Conte e Renzi. Due politici che non hanno tenuto fede alla parola data».

A Busto si fa quel che decide Busto

Speroni è chiaro: «In questo momento non sto discutendo del fatto che Antonelli sia un sindaco capace o meno. Sto solo ponendo la questione della credibilità che dal mio punto di vista, per un politico è fondamentale e che il sindaco ha dimostrato di non possedere». Ed è ancora più chiaro quando gli si fa presente che i desiderata della Lega di Busto non coincidono con lo schema provinciale che pur non essendo ufficiale viene comunque fatto presente negli ambienti politici, ovvero: alle elezioni del 2021 candidato sindaco leghista a Varese e Gallarate, ma non a Busto.

A Speroni non va giù che a Busto si debba sottostare a geometrie stabilite sopra la testa delle sezione locale: «La Lega vuole Varese? Bene, ma Busto è Busto e la decisione la prendiamo noi. Altrimenti, se si vuol mettere tutto nel calderone, mettiamo sul tavolo tutti i sindaci del centrodestra non solo della provincia di Varese e facciamo un ragionamento più in generale. In caso contrario – conclude Speroni imponendo (senza dirlo in maniera esplicita) il secondo no all’Antonelli bis – ogni città faccia le sue valutazioni. E siccome siamo un partito autonomista dico che la candidatura per Palazzo Gilardoni la si deve decidere a Busto». Non a Gallarate. E neppure a Varese.

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